Crisi e procedure concorsuali

Concordato preventivo e fallimento

Cass., 23 giugno 2011, Sez. I,  n.13818

Massima: “Nell’ambito del procedimento di cui all’art. 173, legge fallimentare, la formale conoscenza da parte del debitore dell’esistenza di un’iniziativa per la dichiarazione di fallimento è sufficiente ad integrare la “indicazione che il procedimento è volto all’accertamento dei presupposti per la dichiarazione di fallimento” richiesta dall’articolo 15, comma 4, legge fallimentare quale monito in ordine al possibile esito della procedura e invito ad esercitare il diritto di difesa, posto che dal tenore del secondo comma dell’articolo 173 emerge chiaramente che alla conclusione del procedimento di revoca dell’ammissione viene emessa, se ne sussistano i presupposti processuali e sostanziali, sentenza di fallimento, senza ulteriori adempimenti procedurali. Non è dunque corretta la tesi secondo la quale la presenza di iniziative per la dichiarazione di fallimento comporta che debba farsi luogo a procedimenti distinti; è vero invece che l’accertamento del tribunale e correlativamente l’ambito della difesa del debitore attengono ad una fattispecie più complessa nella quale uno dei presupposti per la dichiarazione di fallimento è la revocabilità dell’ammissione al concordato”  (leggi la sentenza per esteso)

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Contratto preliminare e fallimento del promittente venditore

La Corte di Cassazione si è espressa in tema di applicabilità del disposto di cui all’art. 168, ...

Crisi e procedure concorsuali

Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

I giudici di Merito utilizzano il codice della crisi per rimodulare la definizione di “atti in fro...

Crisi e procedure concorsuali

Ipoteca: tutto è immobile finché l’immobile rimane…immobile

La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale soll...

Crisi e procedure concorsuali

X