Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

Concordato in continuità aziendale e pagamento dei crediti anteriori: necessaria la valutazione da parte del Tribunale

In pendenza di domanda di concordato con riserva, in continuità aziendale, la richiesta di autorizzazione al pagamento dei debiti anteriori chiaramente funzionali alla prosecuzione dell’attività, ove si appalesi come urgente, rientra nell’alveo dell’art. 161, comma 6, L. Fall., e consente di superare l’attestazione del professionista richiesta dall’art. 182 quinquies, comma 4, L.Fall.

E’ quanto stabilito dal Tribunale di Rimini che, con la sentenza in commento, ha chiarito i limiti di applicabilità dell’art. 182 quinquies L.Fall., di fatto consentendo di superare l’attestazione del professionista richiesta da tale disposizione codicistica, a vantaggio di una valutazione operata dal Tribunale secondo criteri di opportunità e convenienza, rispetto all’interesse della massa dei creditori.

La richiesta di autorizzazione al pagamento di debiti anteriori di una società in concordato aziendale, chiaramente funzionale alla necessità di proseguire nella propria attività, dovrà, quindi, essere condotta avuto riguardo alle possibili conseguenze a cui detta società sarebbe esposta in assenza delle prestazioni dalla stessa indicate.

Quindi, secondo i Giudici di prime cure, la valutazione attiene al carattere di urgenza che riveste la domanda, tenuto conto della natura dei beni e dei servizi indicati.

Va da sé, pertanto, che il loro mantenimento consente alla società di presentare una proposta idonea a salvaguardare l’operatività dell’attività di impresa con conseguente vantaggio per tutta la massa sociale.

Pertanto, il requisito dell’ “urgenza”, adottato quale parametro di riferimento nella valutazione di pagamento di debiti anteriori da parte di una azienda in concordato in continuità aziendale, consente di sussumere detta richiesta di attestazione del professionista nell’alveo dell’art. 161, comma 7 L.Fall., tenuto conto che l’art. 182 quinquies comma 4, L.Fall., si pone rispetto alla prima in un rapporto di species a genus.

Nel caso in esame, infatti, il Tribunale di Rimini ha autorizzato il pagamento di fatture emesse in periodo antecedente alla presentazione della domanda di concordato da parte della società, ancorché venute a scadenza in data successiva, in quanto ritenute urgenti in ragione dei beni e dei servizi indicati.

Il pagamento, in questione, peraltro, è qualificabile come atto di straordinaria amministrazione in ragione del fatto che ricomprende quegli atti qualificabili come ordinari se compiuti da società in bonis, ma idonei ad incidere negativamente sul patrimonio del debitore, comportandone di fatto una diminuzione.

Ebbene, l’assoggettabilità della richiesta nell’ambito del citato art. 161 L. Fall., proprio per il suo carattere di urgenza, consente di superare l’attestazione del professionista richiesta dall’art. 182 quinquies L.Fall., a cui si sostituisce la valutazione operata dal Tribunale di convenienza ed opportunità dell’atto rispetto alla massa dei creditori.

Luigia Cassotta – l.cassotta@lascalaw.com

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