Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

Concesso alle parti allegare, vietato al CTU integrare

“La consulenza tecnica d’ufficio ha la funzione di offrire al Giudice l’ausilio delle specifiche conoscenze tecnico-scientifiche che si rendono necessarie al fine di decidere la causa. Tale mezzo istruttorio non può essere utilizzato per compiere indagini esplorative dirette all’accertamento di circostanze di fatto, la cui dimostrazione rientri, invece, nell’onere probatorio delle parti”.

È questo il principio di diritto ribadito dalla Suprema Corte di Cassazione nella sentenza 27776/2019.

La vicenda trae origine dal giudizio promosso nei confronti di un Istituto di credito, al fine di sentir condannare quest’ultimo alla restituzione di somme, ritenute dall’attore- correntista indebitamente percepite dalla Banca per interessi e commissioni.

Il Tribunale di Salerno, sulla base di una perizia da cui emergeva l’illegittima applicazione dei tassi d’interesse e della capitalizzazione trimestrale degli stessi, ha condannato la Banca alla restituzione delle somme ritenute indebitamente percepite.

La Corte d’Appello adita, in riforma della sentenza di primo grado, ha accolto il gravame della Banca, essendo stata disposta la CTU  pur in presenza di lacune probatorie  e avendo il consulente acquisito documenti non prodotti dall’attore nei termini di legge.

In particolare, la Corte ha rilevato che nel caso di specie trattandosi di ripetizione dell’indebito, l’onere di fornire la prova dei fatti costitutivi della domanda ricadeva sull’attore non costituendo equipollente di tale onere la richiesta di CTU tecnico-contabile.

La Corte di Cassazione, investita della questione, nell’enunciare il principio di cui sopra ha precisato che il consulente tecnico d’ufficio ha il potere di acquisire ogni elemento necessario per espletare il compito affidatogli, anche se risultante da documenti non prodotti in giudizio, sempre che non si tratti di fatti che debbano essere provati dalle parti precisando altresì che per la formazione del suo parere non possa avvalersi di documenti non prodotti dalle parti nei tempi e nei modi permessi dalla scansione processuale, pena l’inutilizzabilità per il Giudice, delle conclusioni del consulente fondate sugli stessi.

Cass., 30 ottobre 2019, n. 27776 

Sara Pampalone – s.pampalone@lascalaw.com

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