Diritto Processuale Civile

Comunicazioni in cancelleria: non sono valide se effettuate al domiciliatario privo di PEC, quando il procuratore ha comunicato la propria

Il caso sottoposto all’esame del Tribunale di Milano, riguardava la contestazione di parte attrice che sosteneva di non essere stato avvisato della data del rinvio d’udienza e dunque di non aver potuto partecipare all’ ammissione dei mezzi istruttori.

La comunicazione della fissazione di udienza era stata infatti effettuata all’avvocato domiciliatario, presso la cancelleria del Tribunale, senza che venisse trasmessa all’indirizzo di posta elettronica certificata dichiarato in sede di costituzione dal procuratore.

Il Tribunale Ordinario di Milano, con sentenza resa il 15 Aprile 2013, abbracciando il principio già espresso dalle sezioni Unite della Corte di Cassazione con la pronuncia n. 10143/2012, ha accolto le istanze di parte attrice osservando che le comunicazioni all’avvocato domiciliatario privo, come nel caso di specie, di posta elettronica certificata e quindi effettuate in cancelleria ai sensi dell’art. 51 co 3 dl 112/2008 convertito in L. 133/2008 e succ modifiche, non sia valida nei casi in cui la parte si sia costituita con procuratore che abbia comunicato la sua pec ai sensi dell’art 125 co 1 cpc.

A questo proposito, è stato precisato che devono ritenersi prevalenti le disposizioni del codice di rito e del Dl 112/2008, che stabiliscono che le comunicazioni si effettuano al procuratore della parte tramite posta certificata, rispetto anche alla disposizione dell’art. 82 del RD n. 37/1934 la cui originaria ratio, legata all’esigenzia di un più immediato ed agevole espletamento delle formalità delle notificazioni, con l’introduzione delle notificazioni a mezzo di posta elettronica, risulta del tutto superata.

Il Giudice di merito, in ossequio a quanto esposto, ha pertanto ritenuto che la comunicazione dell’ordinanza effettuata ex art. 51 co 2 Dl 112/2008  in cancelleria all’avvocato domiciliatario privo di Pec (che non è il procuratore costituito per la parte processuale ma soltanto il legale presso il quale lo stesso ha eletto domicilio ex art. 82 Rd 37/1934  ) non sia valida, essendosi la parte costituita con il legale che comunicato di voler ricevere le notificazioni al suo indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine professionale.

(Matteo Mauro – m.mauro@lascalaw.com)

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