Contratto preliminare e fallimento del promittente venditore

Composizione della crisi e meritevolezza del debitore

“La decisione se assumere o no un’obbligazione costituisce un’attività di valutazione e giudizio del debitore, giudizio da condurre con cautela e prudenza, confrontando il sacrificio economico che il debitore assume contraendo la nuova obbligazione, con la propria situazione reddituale e patrimoniale presente e con le aspettative ragionevolmente e prudentemente presumibili nel futuro”.

Tribunale di Treviso, Sezione II, 24 gennaio 2017.

Il Tribunale di Treviso ha ribadito in materia di composizione della crisi da sovraindebitamento del consumatore ex L. 3/2012, il principio, già consolidato in giurisprudenza, in base al quale il piano del consumatore non può essere omologato qualora la situazione di sovra-indebitamento sia stata determinata dalla assunzione di obbligazioni da parte del debitore senza la prospettiva di poterle ragionevolmente adempiere.

Nel caso che ci occupa, la questione trae origine dalla presentazione di una domanda di omologazione del piano del consumatore da parte di una debitrice, sovraindebitata in conseguenza della condanna al pagamento del conguaglio dovuto ai coeredi per l’assegnazione, su sua richiesta, nel giudizio di scioglimento della comunione ereditaria tra i fratelli, di uno dei due beni immobili facenti parte dell’asse ereditario del padre.

Il Giudice designato non omologava il piano presentato, ritenendo la condotta della debitrice non meritevole di accedere al beneficio della esdebitazione.

In particolare, a sostegno della propria decisione, il Giudice aveva osservato che la debitrice – a differenza di quanto dalla stessa sostenuto – era perfettamente “consapevole del debito che andava a contrarre, pur versando in condizioni precaria, avendo perso il lavoro sin dal 2009”, ossia prima della richiesta di assegnazione dell’immobile in suo favore.

Avverso il provvedimento di rigetto del piano del consumatore, la debitrice proponeva reclamo innanzi al Collegio, evidenziando come il Giudice di unico grado non avesse tenuto in debito conto che la ricorrente “al momento in cui assunse le obbligazioni in questione non poteva prevederne l’entità”; ne tanto meno “poteva prevedere la propria successiva incapacità ad adempiere, posto che aveva costantemente confidato nelle possibilità di trovare un nuovo lavoro”.

La debitrice rilevava, poi, con altro motivo di reclamo, di non avere assunto nella fattispecie in esame nessun comportamento fraudolento in quanto, a suo dire, “il piano non poteva tenere conto dell’ipoteca in favore dei condividenti, siccome non iscritta nei pubblici registri”.

Il Tribunale di Treviso, in composizione collegiale, nel pronunciarsi in merito al suddetto reclamo, ha confermato integralmente il provvedimento di diniego dell’omologa del piano del consumatore.

Per la pronuncia in commento “La decisione se assumere o no un’obbligazione costituisce un’attività di valutazione e giudizio del debitore, giudizio da condurre con cautela e prudenza, confrontando il sacrificio economico che il debitore assume contraendo la nuova obbligazione, con la propria situazione reddituale e patrimoniale presente e con le aspettative ragionevolmente e prudentemente presumibili nel futuro”.

Si ricorda ai Lettori, infatti, che lo scopo della legge n. 3/2012 non è quello di offrire al consumatore sovraindebitato una possibilità di soluzione della crisi mediante il sacrificio dei creditori e ciò perché, a differenza dell’impresa in stato di insolvenza, assumono rilevanza  le ragioni della crisi e la condotta del debitore.

Maria D’Angelo – m.dangelo@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

La Corte di Cassazione ha enunciato dei principi di diritto fondamentali in materia fallimentare e p...

Crisi e procedure concorsuali

Ipoteca: tutto è immobile finché l’immobile rimane…immobile

Con l’ordinanza in commento, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto da una societ...

Crisi e procedure concorsuali

Accertamento dell’insolvenza: fatti diversi…sentenza diversa!

Il Tribunale di Catania, chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di una società di concessione di u...

Crisi e procedure concorsuali

X