Omessa dichiarazione: per la punibilità del prestanome è necessario che questi persegua il dolo specifico

Cessione dei crediti: revocabile anche se unica modalità di adempimento

La cessione dei crediti costituisce una modalità anomala di estinzione dell’obbligazione e come tale assoggettabile all’azione revocatoria ordinaria promossa dalla curatela ai sensi dell’art. 66 L.F. .

E’ quanto sostenuto dalla Suprema Corte che, in continuità con l’orientamento costante della Sezione, ha ribadito l’applicabilità della disciplina dell’art. 2901, comma 3, c.c., alla cessione anche quando rappresenti l’unica modalità per adempiere all’obbligazione.

Ciò sulla base di un duplice presupposto.

In primo luogo, la natura della cessione; detto negozio, infatti, qualificandosi come atto discrezionale, e non dovuto, fa sì che l’estinzione dell’obbligazione ne costituisca l’effetto finale, differenziandosi da quelle fattispecie in cui il pagamento sia invece dovuto.

Sotto altro aspetto, l’irrevocabilità dell’atto dispositivo non lo sottrae alla disciplina della revocatoria ordinaria promossa dalla curatela ai sensi dell’art. 66 L.F., tutelando detta norma quel generale principio della “par condicio creditorum”, che di fatto prevale anche quando la cessione costituisca l’unica alternativa all’adempimento dell’obbligazione scaduta.

Ed invero, l’azione revocatoria che il curatore esperisca ai sensi dell’art. 66 L.F. è sia sistematica, posto che l’azione conserva natura di revocatoria ordinaria, sia, infine, teleologica, apparendo irragionevole ipotizzare un indebolimento della tutela delle ragioni creditorie allorché esse involgano interessi – quelli della massa dei creditori – di valenza superiore a quello di cui è portatore un singolo creditore privato.

Pertanto, tornando al caso in esame, laddove l’azione revocatoria sia posta in essere dalla curatela ai sensi dell’art. 66 L.F., in relazione a modalità anomale di estinzione dell’obbligazione, quale è appunto la cessione del credito, non solo non opera l’esenzione di cui all’art. 2901, comma 3, c.c., ma neanche può applicarsi il principio per cui vada escluso in concreto il pregiudizio per i creditori, qualora il pagamento effettuato con strumento anomalo sia l’unico possibile per adempiere l’obbligazione scaduta.

Cass., Sez. III, 19 febbraio 2020

Luigia Cassotta – l.cassotta@lascalaw.com

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