La sentenza Lexitor non sposta i termini della decisione

Cessione di credito: non cambia la natura dei contraenti originari

Le vicende successive alla stipula del contratto non possono influire e modificare la natura soggettiva e personale dei contraenti”: questo è quanto disposto dalla Corte di Appello di Genova in una recente sentenza con cui è stato parzialmente accolto il gravame promosso dalla Banca appellante.

Nel caso di specie, il Giudice di prime cure aveva ritenuto usurario il tasso di interesse applicato dal soggetto finanziatore sull’errato presupposto che lo stesso fosse una Banca e non un intermediario finanziario.

I Giudici di Appello hanno, invece, correttamente evidenziato come i contratti di finanziamento oggetto del giudizio fossero stati originariamente stipulati con un intermediario finanziario e solo successivamente ceduti alla Banca odierna appellante.

Immediata conseguenza di ciò è che per valutare la presunta usurarietà del tasso di interesse applicato a tali contratti occorre prendere come riferimento i parametri riferibili al soggetto che li ha in origine stipulati e non a quello che ne è divenuto successivamente titolare.

Interessante è poi l’ulteriore osservazione della Corte d’Appello di Genova in tema di usura, ove ha rilevato come anche le spese legali debbano essere incluse nel calcolo e, infatti, “È fuor di dubbio che per la determinazione del tasso usurario debba tenersi conto anche delle spese […]. Per calcolare il tasso effettivo globale devono essere incluse tutte le commissioni e le remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, ivi comprese – dunque – le spese legali”.

Da ultimo, i Giudici di Appello, conformandosi all’orientamento della Suprema Corte in tema di risarcimento del danno non patrimoniale, hanno rilevato come lo stesso – in quanto “danno conseguenza” – “non può mai ritenersi in re ipsa”, ma va debitamente allegato e provato da chi lo invoca, anche attraverso il ricorso a presunzioni semplici”, pena il rigetto della richiesta risarcitoria.

Corte d’Appello di Genova, 25 luglio 2018, n. 1212

Chiara Galbiati – c.galbiati@lascalaw.com

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