Disconoscimento e legittimo affidamento

Cessione di crediti “in blocco” e modalità della notificazione

Il Tribunale di Taranto ha confermato che nelle cessioni di crediti in blocco ex art. 58 TUB la notificazione della cessione ai debitori ceduti può essere eseguita con la semplice notifica ad personam, senza che sia necessaria la pubblicazione in G.U.

Il debitore ceduto, in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, contestava l’inopponibilità della cessione, poiché la notificazione non era stata eseguita con pubblicazione in G.U.

Il Giudice, tuttavia, ha concesso la provvisoria esecuzione al decreto, sottolineando che, nelle cessioni di crediti in blocco, la notificazione al debitore ceduto può essere eseguita, alternativamente, con pubblicazione in G.U. oppure in via ordinaria (ergo, anche tramite la notifica di un atto giudiziale).

Ciò in quanto “la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della cessione in blocco di crediti, di cui all’art. 58 Legge Bancaria, non è modalità esclusiva di notifica della cessione ben potendo provvedervi la cessionaria con le modalità di comunicazione individuale anche attraverso un atto giudiziale contente la richiesta di pagamento”.

L’ordinanza in commento poggia la propria analisi su un noto precedente di legittimità: Cass. Civ., 17/03/2006, n. 5997.

La sentenza citata, infatti, ha chiarito che la cessione in blocco ex art. 58 TUB è finalizzata ad agevolare la cessione ed il suo perfezionamento “prevedendo, quale presupposto di efficacia della stessa nei confronti dei debitori ceduti, la pubblicazione di un avviso nella Gazzetta Ufficiale, e dispensando la banca cessionaria dall’onere di provvedere alla notifica della cessione alle singole controparti dei rapporti acquisiti.” pertanto “Tale adempimento, ponendosi sullo stesso piano di quelli prescritti in via generale dall’art. 1264 cod. civ., può essere validamente surrogato da questi ultimi, e segnatamente dalla notificazione della cessione, che non è subordinata a particolari requisiti di forma, e può quindi aver luogo anche mediante l’atto di citazione con cui il cessionario intima il pagamento al debitore ceduto, ovvero nel corso del giudizio”.

Tribunale di Taranto, ordinanza dell’11 febbraio 2019

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

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