Contratti Bancari

Centrale Rischi: illegittima la segnalazione del garante se il suo nominativo viene segnalato in automatico per l’inadempimento del cessionario, senza che sia intervenuta la preventiva comunicazione di cui all’art. 1408, co. II, c.c.

Tribunale di Nola, 11 luglio 2014 (leggi la sentenza per esteso)

La sentenza in commento delinea il volto di una questione di diritto che continua ad infuocare le arene giudiziarie, tanto in materia di segnalazione in Centrale Rischi della Banca d’Italia, quanto con riferimento alla segnalazione in CRIF.

La vicenda giudiziale muove le premesse dall’intervenuta segnalazione nel circuito creditizio del nominativo del garante di un contratto di leasing ceduto, in cui il cessionario (soggetto terzo estraneo al rapporto contrattuale di origine) si era reso inadempiente rispetto all’obbligo di regolare pagamento delle rate previste dal piano finanziario.

La problematica che ha investito il Tribunale di Nola è quindi pressoché singolare: può il garante di un contratto di leasing ceduto essere segnalato in Centrale Rischi nel caso in cui il cessionario, e non il cedente, si sia reso inadempiente?

La risposta, secondo la tesi del Tribunale, trova conforto nelle seguenti argomentazioni: “Ora, nel specie, è indubbio che la banca non abbia comunicato il mancato adempimento delle rate da parte del contraente ceduto, violando il disposto del terzo comma dell’art. 1408 c.c.: la mancata comunicazione è indice palese del fatto che la banca ha proceduto ad una segnalazione in automatico rispetto alla posizione del contraente cedente, in quanto garante del ceduto inadempiente. Tuttavia, questa modalità di procedere alla segnalazione è di certo illegittima: il fatto che il garante rimanga garante delle obbligazioni cedute è indiscusso, ma qui si tratta di stabilire se la banca abbia effettuato una valutazione di oggettivo rischio di inadempimento rispetto alla posizione del soggetto segnalato, che è specifica e come tale deve trattata dall’intermediario”.

Ragionando in questi termini, sarebbe dunque bastato che la Banca osservasse quanto disposto dal comma III, dell’art. 1408 c.c. (“…nel caso previsto dal comma precedente, il contraente ceduto deve dare notizia al cedente dell’inadempimento del cessionario, entro 15 gg. da quello in cui l’inadempimento si è verificato; in mancanza è tenuta al risarcimento del danno”) per non incorrere in difetto, né in violazione del più generale principio di buona fede.

E ciò, prosegue il Tribunale, soprattutto in ragione delle seguenti motivazioni: “ la segnalazione automatica nel caso di inadempimento del debitore principale, effettuata a carico del garante, non trova alcun riscontro normativo, ed anzi viola il generale principio di buona fede cui il sistema delle segnalazioni del sistema creditizio è informato”.

Per concludere, se la Banca avesse segnalato in Centrale Rischi il garante, dopo aver comunicato al contraente cedente, entro 15 giorni dall’evento, la notizia di inadempimento del cessionario, la segnalazione sarebbe risultata legittima.

18 luglio 2014

(Nicole Giannì – n.gianni@lascalaw.com)

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Il gioco delle parti nella verifica dei crediti

L’asserita violazione dei dettami di trasparenza riconnessi ad una presunta distorsione dell’Ind...

Contratti Bancari

Indeterminatezza del tasso, il contratto è comunque salvo

“Ai fini della segnalazione a sofferenza la nozione di insolvenza che si ricava dalle Istruzioni e...

Contratti Bancari

European Banking Authority: servizi finanziari a distanza e tutela del consumatore

È legittimo e giustificato il recesso libero dal contratto di apertura di credito a tempo indetermi...

Contratti Bancari

X