Omessa dichiarazione: per la punibilità del prestanome è necessario che questi persegua il dolo specifico

Causa petendi e petitum: se l’ammissione vuoi avere, entrambi la domanda deve contenere

Nella valutazione del grado di incertezza della domanda di insinuazione al passivo fallimentare non può prescindersi dalla natura del relativo oggetto e dalla relazione in cui, con esso, si trovi eventualmente la controparte.

E’ quanto stabilito dalla Suprema Corte che, con la sentenza in commento, è tornata a rimarcare i parametri ai quali il creditore, in sede di redazione di una domanda di ammissione al passivo, si deve attenere .

Il caso di specie, infatti, riguarda il mancato accoglimento di una domanda di ammissione allo stato passivo, ai sensi dell’art. 93, comma 3, numero 3, L. Fall., in quanto priva dell’esposizione dei fatti e degli elementi di diritto legittimanti l’invocata richiesta.

In tale contesto, inoltre, il Tribunale ha altresì evidenziato che il difetto contenutistico della domanda, comportando espressa sanzione prevista dall’art. 93, comma 4, L. Fall., determinasse un insanabile vizio con conseguente declaratoria di inammissibilità del ricorso, rilevabile d’ufficio.

Il processo logico condotto dalla Corte, peraltro in continuità con altro arresto giurisprudenziale, ha cassato l’interpretazione normativa applicata dal Giudice di prime cure, fornendo allo stesso tempo chiarimenti in tema di lamentata nullità della domanda di ammissione.

Ebbene, il primo profilo ad essere analizzato dagli Ermellini è quello afferente il grado di certezza che la domanda deve avere, e quindi la necessità di identificare in modo idoneo il petitum e la causa petendi.

La valutazione della sufficienza dell’esposizione di fatto e degli elementi di diritto è facilmente ravvisabile dal raffronto tra le due disposizioni normative della L. Fall.; ossia l’art. 93, comma 3 da una parte, e l’art. 99 dall’altra.

Ed invero, entrambe ai fini dell’ammissibilità della domanda di insinuazione ritengono sufficiente un’articolazione strutturale minima, di tratto anche schematico.

In effetti, ha sottolineato la Corte “la sufficienza di una esposizione succinta in sede di domanda di ammissione è dato che viene proprio a trovare risalto nella diversità di impostazione che per contro connota, nel disegno della legge, la domanda in opposizione”.

In sede di ammissione, dunque, l’esposizione del fatto e del diritto potrà si essere “sintetica”, seppur con il limite che la brevità, chiarezza espositiva e completezza documentale debbano caratterizzare le modalità di espressione delle ragioni di fatto e di diritto in modo che esse possano essere inequivocabilmente ricondotte alla domanda.

In secondo luogo la Suprema Corte, ha affrontato anche l’altro tema della ipotesi di nullità della domanda di ammissione al passivo, chiarendo come in relazione “all’accertamento dei requisiti prescritti dalla L. Fall., art. 93, si può pervenire alla “dichiarazione di nullità dell’atto” solo nel caso in cui “risulti del tutto omesso o assolutamente incerto” il punto del petitum o della causa petendi” (cfr. Cass., 2 ottobre 2015, n. 19714  e Cass., 22 marzo 2013, n. 7287).

Fermo restando che, nella valutazione del grado di incertezza della domanda non potrà in ogni caso prescindersi dalla natura del relativo oggetto e dunque dalla valutazione se esso sia idoneo a consentire comunque una agevole individuazione di quanto richiesto dal creditore e delle ragioni che ne sono alla base.

Cass., Sez. I, 4 settembre 2019, n. 22080

Luigia Cassotta – l.cassotta@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Contratto preliminare e fallimento del promittente venditore

Recentemente la Corte di Cassazione ha chiarito la portata dell'art. 2035 c.c., affermando l'impossi...

Crisi e procedure concorsuali

Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

La cessione del quinto è opponibile alle procedure concorsuali? Ci sono dei limiti temporali? Può ...

Crisi e procedure concorsuali

Ipoteca: tutto è immobile finché l’immobile rimane…immobile

Il Tribunale di Mantova, con la decisione del 13 agosto 2020, ha statuito che il solo ritardo nel de...

Crisi e procedure concorsuali

X