Il gioco delle parti nella verifica dei crediti

Cassazione: no all’art. 10 l.f. per le società trasferite all’estero

La Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell’applicabilità della previsione di cui all’articolo 10 della Legge Fallimentare al caso delle imprese che trasferiscono la propria sede all’estero.

La norma, come noto, consente di proporre istanza fallimento nei confronti di una società entro un anno dalla sua cancellazione dal Registro delle imprese, qualora essa sia diventata insolvente in precedenza o nell’anno successivo.

Nel caso di specie la Corte di merito aveva negato l’applicazione della previsione fallimentare e quindi la possibilità per l’impresa trasferita di essere dichiarata fallita in Italia, in quanto ciò avrebbe comportato un difetto di giurisdizione in favore del Tribunale del Paese in cui era stata stabilita la nuova sede sociale.

Proprio in merito a questa ultima questione la sentenza ha incontrato le censure della Suprema Corte.

Secondo la Cassazione, infatti, l’operatività della norma fallimentare sarebbe da escludere non per il configurarsi di un difetto di giurisdizione, bensì in quanto circoscritta al caso in cui la società venga cancellata dal Registro delle imprese per effettiva cessazione dell’attività imprenditoriale, non potendo in alcun modo essere applicata per analogia alla circostanza in cui ciò avvenga per il trasferimento della sede all’estero.

Ciò non comporterebbe il venir meno né della continuità giuridica della società trasferita, né la cessazione delle sue attività, che, infatti, continuerebbero ad essere svolte seppur in altro Stato. In altre parole, il mero trasferimento della società in altro stato non potrebbe equivalere alla sua estinzione, come se l’impresa avesse effettivamente interrotto la sua attività.

In conclusione, la decisione della Cassazione consente alle società di poter essere dichiarate fallite dal Giudice Italiano che mantiene la sua competenza anche dopo il loro trasferimento all’estero, senza, tra l’altro, poter beneficiare del termine previsto dall’articolo 10 della Legge fallimentare.

Cass., Sez. I Civ., 04 Maggio 2018, n. 10793

Sacha Loforese – s.loforese@lascalaw.com

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