Crisi e procedure concorsuali

Cass.civ., Sez. I, 18 giugno 2010, n. 14760

– in Il Fallimento, n. 10/10, pag. 1142.

 

(torna all'articolo)

 

La vendita forzata, attuando un trasferimento coattivo che prescinde dalla volontà del debitore proprietario del bene, non è equiparabile alla vendita volontaria, onde deve ritenersi il carattere eccezionale delle norme codicistiche che, per taluni aspetti, quanto alla disciplina, equiparano i due tipi di vendita. Pur non essendo ravvisabile un incontro di consensi, tra l’offerente ed il giudice, produttivo dell’effetto traslativo, essendo l’atto di autonomia privata incompatibile con l’esercizio della funzione giurisdizionale, l’offerta di acquisto del partecipante alla gara costituisce il presupposto negoziale dell’atto giurisdizionale di vendita; con la conseguente applicabilità delle norme del contratto di vendita non incompatibili con la natura dell’espropriazione forzata, quale l’art. 1477 cod. civ.

 

(Leggi la sentenza per esteso)

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
La nuova crisi d’impresa su Iusletter. In pillole

In questa nuova puntata della nostra rubrica settimanale “La nuova crisi d’impresa su Iusletter....

Crisi e procedure concorsuali

Se al passivo vuoi partecipare, la causa petendi devi esplicitare

E’ quanto stabilito dalla Suprema Corte che, con sentenza pubblicata in data 9 gennaio 2019, ha ri...

Crisi e procedure concorsuali

La nuova crisi d’impresa su Iusletter. In pillole

Torniamo con la nostra rubrica settimanale “La nuova crisi d’impresa su Iusletter. In pillole”...

Crisi e procedure concorsuali