Abusi edilizi, la patata bollente “passa” all’acquirente

In caso di pignoramento non si rinnova la locazione

Il pignoramento che abbia ad oggetto un immobile determina l’automatica cessazione di efficacia del contratto di locazione, in situazione di libera disponibilità del termine di scadenza contrattuale, laddove manchi l’autorizzazione del giudice dell’esecuzione, prevista dall’art. 560, comma 2, c.p.c.

Questo il principio di diritto sancito dalla Suprema Corte con la sentenza in commento.

Nel caso di specie, il comproprietario agiva in giudizio per accertare l’intervenuta cessazione della locazione dell’immobile, a seguito del pignoramento delle restanti quote di proprietà del bene ed in ragione della mancata autorizzazione del giudice dell’esecuzione alla rinnovazione del rapporto locatizio.

Investita della questione, la Suprema Corte in ossequio alla giurisprudenza delle Sezioni Unite, in tema di locazione di immobili urbani adibiti ad uso non abitativo, ha precisato che costituisce un effetto automatico derivante direttamente dalla legge e non da una manifestazione di volontà negoziale, soltanto la rinnovazione tacita del contratto alla prima scadenza, con la conseguenza che, in caso di pignoramento dell’immobile, tale rinnovazione non necessita dell’autorizzazione del giudice dell’esecuzione.

Diversamente, nel caso di rinnovi successivi al primo, come nella fattispecie in esame, ha ritenuto che la rinnovazione tacita del contratto, a seguito del mancato esercizio, da parte del locatore, della facoltà di disdetta (non motivata) del rapporto, costituisce una libera manifestazione di volontà negoziale, con la conseguenza che, in caso di pignoramento dell’immobile locato eseguito in data antecedente la scadenza del termine per l’esercizio della menzionata facoltà da parte del locatore, la rinnovazione della locazione necessita dell’autorizzazione del giudice dell’esecuzione prevista dall’art. 560 c.p.c., comma 2, che costituisce, l’unica modalità possibile per impedire la definitiva scadenza della locazione.

Cass., Sez. III Civ., 19 luglio 2019, n. 19522

Enrica Frisenda – e.frisenda@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Ai confini della irregolarità edilizia…la vendita forzata

Nell’ambito delle procedure esecutive immobiliari individuali o concorsuali, così come nelle proc...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

Abusi edilizi, la patata bollente “passa” all’acquirente

L’aggiudicatario di un immobile acquistato nell’ambito di un’asta giudiziaria, all’esito di ...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

Abusi edilizi, la patata bollente “passa” all’acquirente

Con l’ordinanza in commento, il Tribunale di Terni, in composizione collegiale, sul solco dell’o...

Diritto dell'Esecuzione Forzata