Caro organismo ti scrivo… ma è comunque ingiustificata partecipazione

Caro organismo ti scrivo… ma è comunque ingiustificata partecipazione

Che dalla mancata partecipazione alla mediazione possano derivare effetti pregiudizievoli è fatto notorio, non soltanto perché così è stabilito dall’art. 8 del D.Lgs. n. 28/2010, ma anche perché la giurisprudenza è ricca di precedenti che hanno variamente illustrato le conseguenze derivanti dalla scelta della parte di non presenziarvi.

Il Tribunale di Torino, con la recente sentenza dello scorso 27 febbraio, ha ritenuto, ad esempio, che dalla mancata partecipazione della parte convenuta all’incontro con il mediatore senza giustificato motivo, devono trarsi ulteriori argomenti di prova a sostegno dell’infondatezza delle eccezioni e difese proposte dalla parte convenuta stessa.

Il giudice muove, anzitutto, dal presupposto per cui dalla “mancata partecipazione al primo incontro di mediazione, se non fondata su un giustificato motivo impeditivo che abbia i caratteri dell’assolutezza e della non temporaneità o su un dissenso consapevole, informato e motivato, equivalga ad assenza ingiustificata nonostante la preventiva comunicazione delle ragioni della decisione di non prendervi parte (cfr. in tal senso: Tribunale Vasto 06 dicembre 2016 in Foro It. 2017, 3, I, 1091 )”.

Orbene, nel caso di specie, la parte chiamata si era determinata a non presenziare all’incontro inviando però all’Organismo una comunicazione con la quale aveva esposto le ragione ostative alla propria prosecuzione. Questo comportamento, tuttavia, non è stato ritenuto confacente con lo “spirito” della norma che disciplina lo svolgimento della mediazione.

In particolare, il Tribunale ha evidenziato come “la condotta della parte che non si reca al primo incontro di mediazione e si limita a rappresentare per iscritto all’organismo di mediazione la decisione di non partecipare allo stesso, eventualmente anche illustrandone le ragioni, va interpretata alla stregua di una assenza ingiustificata della parte invitata, che la espone al rischio di subire le conseguenze sanzionatorie, sia sul piano processuale che su quello pecuniario, previste dall’art. 8, comma 4 bis, del D.Lgs… n. 28/2010; questo perché, nello spirito della norma che disciplina lo svolgimento del procedimento di mediazione (art. 8), la partecipazione delle parti, sia al primo incontro che agli incontri successivi, rappresenta una condotta assolutamente doverosa, che le stesse non possono omettere, se non in presenza di un giustificato motivo impeditivo che abbia i caratteri della assolutezza e della non temporaneità (cfr. in tal senso: Tribunale Vasto 12 dicembre 2016, in Redazione Giuffrè 2017 ).

In giurisprudenza è stato sottolineato che equivarrebbe a tradire l’intento del legislatore svalutare la portata di tale norma considerandola una mera e quasi irrilevante appendice nel corredo dei mezzi probatori istituiti dall’ordinamento giuridico (cfr. in tal senso: Tribunale Roma sez. XIII 29 maggio 2017, in Redazione Giuffrè 2017).”

In definitiva, il Tribunale ha valutato l’invio di una comunicazione scritta recante le ragioni sottese alla mancata possibilità di proseguire con la mediazione alla stessa stregua della mancata partecipazione della parte senza giustificato motivo.

Tribunale di Torino, 27 febbraio 2019, n.940

Paola Maccarrone – p.maccarrone@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Se vuoi fare opposizione, almeno ricorda la mediazione!

Ancora una volta, la giurisprudenza di merito si è espressa in tema di onere di instaurazione della...

Mediazione bancaria

Revocatoria 2901 c.c. e mediazione: nessuna obbligatorietà

Il Tribunale di Milano, nell’ambito di un’azione revocatoria seguita dallo Studio, si è pronunc...

Mediazione bancaria

Se vuoi fare opposizione, almeno ricorda la mediazione!

Il Tribunale di Vicenza si è pronunciato sul rapporto tra mediazione e procedura esecutiva. Nel ...

Mediazione bancaria