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Capacità processuale del fallito e azione di condanna promossa dal creditore ipotecario

 

E’ quanto stabilito dal Tribunale di Brescia che, con ordinanza resa in data 13/04/2016, ha accolto il ricorso promosso da un creditore nei confronti del fallito volto ad ottenere una pronuncia di condanna al pagamento di una somma di denaro al fine di procedere esecutivamente nei confronti di un terzo che, anteriormente al fallimento, aveva concesso ipoteca su un proprio immobile per le obbligazioni dell’imprenditore (poi) fallito.

In particolare, il giudice di prime cure ha ribadito che la dichiarazione di fallimento, non privando in modo assoluto il fallito della capacità processuale,  pone quest’ultimo in uno stato di incapacità relativa che gli consente di agire  e/o resistere sul piano processuale, senza autorizzazione o sostituzione del curatore, in ordine a tutti i rapporti personali e patrimoniali extrafallimentari, stante l’inidoneità di quest’ultimi ad incidere sulla massa dei creditori che partecipano al concorso.

Ne consegue che, per questo tipo di rapporti, il fallito mantiene la propria legittimazione, e la dichiarazione di fallimento non impedisce al creditore di ottenere, nei confronti direttamente del primo, una pronuncia di condanna per fini non concorsuali.

Quindi, posto che la perdita della capacità processuale del fallito non è assoluta ma relativa alla massa dei creditori, soltanto a questi, per il tramite del curatore, è consentito eventualmente eccepire l’eventuale difetto di capacità; ragione per cui se il curatore, come nel caso de quo, rimane inerte il giudice non può rilevare d’ufficio tale difetto.

Pertanto, sulla base delle argomentazioni che precedono, se un creditore agisca in via ordinaria nei confronti del fallito al fine di ottenere un titolo esecutivo valido per l’escussione del terzo datore d’ipoteca, essendo il fallito processualmente capace, detta azione di condanna sarà da ritenersi legittima e dunque ammissibile.

Trib. Brescia, 13 aprile 2016 (leggi la sentenza)

Luigia Cassottal.cassotta@lascalaw.com

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