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Il broker assicurativo, più di un semplice mediatore

La Suprema Corte di Cassazione, in una recente pronuncia, ha offerto la possibilità di approfondire alcuni aspetti concernenti il ruolo professionale del broker assicurativo. Nello specifico si tratta di stabilire se l’attività di intermediazione assicurativa propria del broker consista, o meno, anche nell’assistenza durante l’esecuzione e la gestione contrattuale.

Nel caso in esame, una società deduceva di svolgere attività di intermediazione nel settore assicurativo al fine di mettere in relazione le imprese di assicurazione con chi intenda provvedere alla copertura dei rischi, aggiungendo che con delibera comunale era stata sottoscritta una convenzione tra l’amministrazione comunale e la società, con cui si riconosceva a quest’ultima la facoltà di avvalersi della sua intermediazione per la stipula di coperture assicurative.

La società, quindi, conveniva in giudizio il Comune chiedendo la risoluzione della convenzione autorizzata con la citata delibera e la condanna al risarcimento dei danni, pari al compenso dovuto alla società quale broker, avendo il Comune provveduto ad assicurare l’intero patrimonio immobiliare senza avvalersi dell’intermediazione della società stessa, stipulando direttamente la polizza con la compagnia assicuratrice.

Il giudice di prime cure, tuttavia, rigettava la domanda attrice con condanna della società al pagamento delle spese di lite. La Corte d’Appello, invece, pronunziava la risoluzione del contratto e, per l’effetto condannava il Comune al risarcimento del danno patito dalla società di intermediazione assicurativa. Quest’ultima pronunzia, sebbene impugnata in cassazione dalla parte soccombente, veniva tuttavia confermata.

Successivamente, con un ulteriore atto di citazione la società chiedeva la condanna del Comune al risarcimento dei danni derivanti dall’inadempimento dell’amministrazione all’obbligo di avvalersi dell’opera di intermediazione della società attrice, anche per i rinnovi della polizza in questione, così come previsto nella convenzione. Il giudice di primo grado respingeva la domanda e, parimenti, la Corte d’Appello di Firenze chiarendo che non ricorreva un obbligo del Comune volto a garantire a tale società di svolgere l’attività richiesta anche in occasione dei rinnovi della polizza. Avverso quest’ultima decisione proponeva ricorso per cassazione la società di intermediazione.

La società nei due motivi di gravame sosteneva che l’attività di broker consisterebbe nell’assistenza alla gestione e alla esecuzione della polizza, cioè in una serie di attività successive alla mera conclusione del contratto. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso e cassa la sentenza impugnata rinviando alla Corte territoriale in diversa composizione.

I giudici precisano, infatti, che l’attività di intermediazione assicurativa propria del broker consiste anche nell’assistenza durante l’esecuzione e la gestione contrattuale. Difatti, il broker assicurativo svolge – accanto all’attività imprenditoriale di mediatore di assicurazione e riassicurazione – un’attività di collaborazione intellettuale con l’assicurando nella fase che precede la messa in contatto con l’assicuratore, durante la quale non è equidistante dalle parti, ma agisce per iniziativa dell’assicurando e come consulente dello stesso, analizzando i modelli contrattuali sul mercato, rapportandoli alle esigenze del cliente, allo scopo di riuscire a ottenere una copertura assicurativa il più possibile aderente a tali esigenze e, in generale, mirando a collocarne i rischi nella maniera e alle condizioni più convenienti per lui.

Prosegue, poi, la Corte affermando che l’attività del broker si sviluppa nei tre principali momenti della fisiologia negoziale: un’attività di studio, volta ad individuare la soluzione consona alle esigenze dell’assicurando, la contrattazione con la compagnia per conto del cliente al fine di pervenire alla stipula del contratto e l’assistenza all’assicurato per tutta la durata della polizza, sotto il profilo della gestione ed esecuzione del contratto.

Cass., Sez. III Civ., 11 ottobre 2018, n. 25167

Laura Vivian – l.vivian@lascalaw.com

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