Il fornitore non è sempre responsabile del trattamento

Bonifico on line non autorizzato: quando ne risponde l’istituto di credito?

La Suprema Corte, con sentenza pubblicata lo scorso 3 febbraio, ha cassato la pronuncia della Corte d’Appello di Trento, che aveva negato il risarcimento ad un correntista che lamentava l’effettuazione, mediante il servizio di home banking, di due disposizioni di pagamento non autorizzate dal titolare del conto.

In particolare, i giudici di legittimità hanno ritenuto che il risarcimento del danno derivante da operazioni on line non autorizzate rientri nel rischio di impresa a carico del  gestore negligente che non abbia approntato misure di protezione idonee a prevenire tali eventualità. L’assunto è coerente con il principio già espresso in altre occasioni secondo cui “la diligenza posta a carico del professionista ha natura tecnica e deve essere valutata tenendo conto dei rischi tipici della sfera professionale di riferimento ed assumendo quindi come parametro la figura dell’accorto banchiere“.

Nel caso di specie, poi, la Corte ha ribadito che è irrilevante che il correntista non abbia provato in modo certo la sua estraneità alle operazioni disconosciute, in quanto spetta al convenuto l’onere della prova del fatto estintivo dell’altrui pretesa, potendo il creditore che agisce per il risarcimento del danno limitarsi ad allegare la circostanza dell’inadempimento della controparte. In altri termini, incombe sulla banca convenuta l’onere di dimostrare di aver approntato tutte le misure di sicurezza idonee ad impedire l’effettuazione di operazioni on line non autorizzate in danno dei correntisti. Solo in tal caso l’evento dannoso dovrà ritenersi a carico dell’incauto correntista, che abbia reso impossibile anche per l’accorto banchiere la prevenzione di operazioni non autorizzate e di per sé dannose.

Tale conseguenza, conclude la Corte, appare ragionevole in quanto ha la finalità di  preservare la fiducia degli utenti nella sicurezza del sistema.

Cass., Sez. I, 3 febbraio 2017, n. 2950 (leggi la sentenza)

Francesca Fioritof.fiorito@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Chi è onerato della prova non usi gli scalari

Sono molte le questioni affrontate dalla sentenza in commento, resa dal Tribunale di Pistoia all’e...

Contratti Bancari

Indeterminatezza del tasso, il contratto è comunque salvo

La centralità di un corredo probatorio, volto a dimostrare la fondatezza delle pretese giudizialmen...

Contratti Bancari

Il gioco delle parti nella verifica dei crediti

La Cassazione, con l’ordinanza in esame, ha consolidato il principio processuale secondo cui, nel ...

Contratti Bancari

X