Banca d’Italia sempre più in linea con l’UE su trasparenza e relazioni con la clientela

Banca d’Italia sempre più in linea con l’UE sulla trasparenza

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 5 aprile 2019 è stato pubblicato il provvedimento di Banca d’Italia del 19 marzo 2019 (il “Provvedimento”), con il quale l’Autorità di Vigilanza ha apportato modifiche alle disposizioni in materia di “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti” adottate da Banca d’Italia con provvedimento del 29 luglio 2009 (le “Disposizioni sulla trasparenza”).

Con il Provvedimento l’Autorità di Vigilanza ha dato attuazione a previsioni ed orientamenti prevalentemente di matrice europea e, in particolare:

  • – alla Direttiva UE 2015/2366, “Payment Services Directive” (c.d. “PSD2”);
  • – al Capo II-bis, Titolo VI, dedicato alla trasparenza dei servizi di pagamento, del Testo unico bancario;
  • – alle Direttive UE 2014/17, “Mortgage Credit Directive” (c.d. “MCD”) e CE 2008/48, “Consumer Credit Directive” (c.d. “CCD”), come modificate dal Regolamento UE 2016/1011, in materia di informativa precontrattuale sugli indici di riferimento (c.d. “Regolamento Benchmark”);
  • – agli orientamenti dell’Autorità Bancaria Europea (“EBA”) in materia di politiche e prassi di remunerazione per il personale preposto all’offerta dei prodotti bancari e per i terzi addetti alla rete di vendita;
  • – nonché agli orientamenti del Joint Committee delle Autorità Europee di Vigilanza in materia di gestione dei reclami.

Ulteriori modifiche sono state apportate da Banca d’Italia alla luce dell’esperienza dalla stessa maturata nell’esercizio dei controlli sui soggetti vigilati con riferimento al rispetto della disciplina in materia di tutela della clientela.

In conformità con quanto previsto dall’art. 23 della legge 28 dicembre 2005, n. 262, e dal Regolamento della Banca d’Italia del 24 giugno 2010, le modifiche alle Disposizioni sulla trasparenza sono state sottoposte a consultazione pubblica e accompagnate da un’analisi di impatto della regolamentazione specificatamente riguardante l’attuazione degli orientamenti dell’EBA sopra citati.

Si segnalano, in particolare, gli interventi sulla sezione VI per quanto concerne la trasparenza dei servizi di pagamento; sulle sezioni VI-bis VII in tema di informativa precontrattuale sugli indici di riferimento; nonché sulla sezione XI circa le suddette politiche e prassi di remunerazione e la gestione dei reclami.

È stata, altresì, modificata la sezione II, paragrafo 2, per limitare l’obbligo di messa a disposizione della clientela alla sola Guida sull’Arbitro Bancario Finanziario e prevedere che gli intermediari diano diffusione, sul proprio sito internet o con le altre modalità ritenute più idonee, a ulteriori documenti divulgativi (c.d. “Guide”) per promuovere l’educazione finanziaria della clientela.

Le modifiche si applicano a partire dal 1° luglio 2019, ad eccezione:

  • – delle modifiche alla sezione VI, che – per finalità di coordinamento con la disciplina in materia di conti di pagamento, di attuazione della Direttiva UE 2014/92, “Payment Accounts Directive” (c.d. “PAD”) – si applicano a partire dalla data che sarà indicata con successivo provvedimento di Banca d’Italia;
  • – della modifica alla sezione XI, paragrafo 3, avente ad oggetto i tempi massimi di risposta ai reclami, che – per finalità di coordinamento con la disciplina in materia di presentazione dei ricorsi all’Arbitro bancario finanziario – si applica a partire dalla data che sarà indicata nel provvedimento di adozione delle modifiche alle disposizioni della Banca d’Italia sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari. Fino a tale data, i tempi massimi di risposta restano non superiori a trenta giorni dalla ricezione del reclamo.

Con riferimento alle politiche di remunerazione, queste ultime, rese conformi a quanto previsto dalla novellata sezione XI, dovranno essere sottoposte, al più tardi, all’approvazione dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2019. Inoltre, gli intermediari, nei limiti consentiti dai contratti collettivi, dovranno applicare le nuove disposizioni ai contratti individuali che sono stipulati a partire dal 1° gennaio 2020; nonché adeguare i contratti individuali in corso, tempestivamente e, comunque, entro il 1° gennaio 2020.

Isabella Frisoni – i.frisoni@lascalaw.com

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