Banca d’Italia sempre più in linea con l’UE su trasparenza e relazioni con la clientela

Ecco le nuove disposizioni di Banca d’Italia sull’adeguata verifica

Con il Provvedimento del 30 luglio 2019, Banca d’Italia, all’esito di una consultazione aperta nell’aprile 2018, ha emanato le nuove Disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela per il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo (le “Disposizioni”).

Le Disposizioni, che tengono conto dei commenti ricevuti durante la fase di consultazione pubblica, realizzano l’allineamento alla normativa europea in tema di antiriciclaggio e il finanziamento al terrorismo, dando attuazione:

  • alle previsioni in materia di adeguata verifica della clientela – segnatamente agli artt. 17-30 – del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 (c.d. “Decreto antiriciclaggio”), come modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90, di recepimento della Direttiva (UE) 2015/849 (c.d. “IV Direttiva Antiriciclaggio”);
  • agli Orientamenti congiunti delle Autorità di vigilanza europee (EBA, ESMA ed EIPOA – “ESAs”),  emanati il 26 giugno 2017 ai sensi degli artt. 17 e 18, paragrafo 4, della IV Direttiva Antiriciclaggio, sulle misure semplificate e rafforzate di adeguata verifica della clientela e sui fattori che gli enti creditizi e gli istituti finanziari dovrebbero prendere in considerazione nel valutare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo associati ai singoli rapporti continuativi e alle operazioni occasionali.

Le previsioni del Decreto antiriciclaggio e degli Orientamenti congiunti recepite dalle Disposizioni sono caratterizzate da un notevole grado di dettaglio. Pertanto, Banca d’Italia specifica che, in considerazione dei ristretti margini di discrezionalità lasciati alla disciplina secondaria, non è stata condotta, ai sensi dell’art. 3 del Provvedimento della Banca d’Italia del 24 marzo 2010, un’analisi di impatto formalizzata.

I destinatari sono tenuti ad adeguarsi alle Disposizioni a partire dal 1° gennaio 2020.

Si precisa, inoltre, che in relazione ai clienti acquisiti prima dell’entrata in vigore delle Disposizioni per i quali la disciplina previgente al D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90, stabiliva forme di esenzione dagli obblighi di adeguata verifica, la Banca d’Italia si attende che siano raccolti al primo contatto utile, e comunque non oltre il 30 giugno 2020, i dati e i documenti identificativi eventualmente mancanti.

Banca d’Italia, provvedimento del 30 luglio

Isabella Frisoni – i.frisoni@lascalaw.com

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