Asta con modalità telematica…non sempre conviene!

Asta con modalità telematica…non sempre conviene!

Con l’entrata in vigore del decreto con cui il Ministro della Giustizia ha attestato la piena funzionalità del portale delle vendite pubbliche, sono cambiate le modalità di svolgimento delle vendite giudiziarie.

L’obbiettivo del legislatore è stato quello di dare maggiore razionalità ed efficienza al sistema delle vendite in asta, riducendo i tempi del processo esecutivo e recuperando risorse finanziarie per il Paese. Le vendite e la pubblicità, nel nuovo sistema, si effettuano tramite la medesima piattaforma. L’uso di una piattaforma comune consente di utilizzare un unico canale digitale per tutte le procedure esecutive permettendo così al Ministero di raccogliere dati ufficiali e sempre più veritieri per la gestione ed il monitoraggio del mercato dei crediti.

Il Tribunale di Lodi, per le vendite delegate dopo la data del 10 aprile 2018, ha adottato tra le modalità proposte dal DM 32/2015 quella della vendita sincrona mista: i rilanci possono essere effettuati nella medesima unità di tempo sia in via telematica sia comparendo innanzi al giudice e al delegato. Il referente della procedura è onerato di inserire, all’interno del portale, i dati delle offerte e dei rilanci presentati con modalità tradizionale, nel rispetto della riservatezza degli offerenti. La gara ha luogo in tempo reale tra gli offerenti collegati alla piattaforma e gli offerenti fisicamente presenti presso lo studio del professionista delegato.

La deroga al nuovo sistema delle vendite con le modalità telematiche è contenuta nell’art. 569 c.p.c. co. 4 c.p.c. in forza della quale il Giudice dell’Esecuzione con l’ordinanza con cui dispone la vendita “stabilisce, salvo che sia pregiudizievole per gli interessi dei creditori o per il sollecito svolgimento della procedura, che il versamento della cauzione, la presentazione delle offerte, lo svolgimento della gara tra gli offerenti…siano effettuate con le modalità telematiche nel rispetto della normativa regolamentare di cui all’art 161-ter disp. att. c.p.c.”

La clausola di salvaguardia delle modalità di vendita non telematiche viene abbracciata dalla pronuncia del 17 maggio del Tribunale di Lodi che, per non ostacolare o rallentare le operazioni di vendita nelle procedure pendenti ordinando la remissione dei fascicoli al GE per l’integrazione/modifica delle ordinanze di vendita già emesse e degli avvisi di vendita già redatti, ha stabilito che per le procedure già delegate le operazioni di vendita proseguiranno con la modalità cartacea e che, solo a seguito di asta deserta, quando il fascicolo verrà rimesso al Giudice dell’esecuzione, questi provvederà a dare indicazioni nel rispetto delle nuove modalità di vendita telematiche.

La decisione del Tribunale di Lodi tutela l’interesse dei creditori e consente di non congelare fino all’adeguamento delle ordinanze di vendita le procedure esecutive pendenti. Questa decisione rappresenta una delle modalità di risoluzione di problemi pratici attuativi del sistema delle vendite telematiche e trova fondamento nella clausola di salvaguardia.

Tribunale di Lodi, disposizioni per le vendite immobiliari del 17 maggio 2019

Sara Rovigo – s.rovigo@lascalaw.com

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