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La fotocopia della procura non determina l’esclusione da un’asta immobiliare

Il Tribunale di Milano ha ritenuto la copia per immagine della procura speciale notarile, con la quale la società conferiva mandato al suo legale di partecipare all’asta, idonea a rappresentare detta società nella procedura esecutiva.

Durante l’esperimento di vendita, il professionista delegato ha escluso dalla gara l’avvocato munito di fotocopia della procura notarile recante sull’ultima facciata una attestazione di conformità con la quale il Notaio attesta, mediante l’apposizione al file della firma digitale, che la copia è conforme al documento originale. Il professionista delegato, per contro, ha ritenuto di non poter ammettere tale procura in quanto, in mancanza della procura speciale firmata dal Notaio digitalmente in formato P7M, non era in grado di verificarne l’autenticità, sulla base di una semplice fotocopia. Per tale motivo, ha escluso l’offerente dalla partecipazione alla gara.

La società esclusa ha, quindi, proposto reclamo ex art. 591 ter c.p.c., lamentando l’illegittimità della esclusione dalla gara.

Il Giudice dell’esecuzione, con ordinanza del 26 gennaio 2021, ha accolto il reclamo e revocato l’aggiudicazione, ritenendo la fotocopia esibita durante l’esperimento di vendita idonea a rappresentare la società, evidenziando, in particolare, che seppure il professionista delegato non sia stato posto nelle condizioni di verificare la firma digitale apposta all’autentica notarile del documento, la procura conferita dal ricorrente al suo legale è da ritenersi del tutto esistente.

Ed invero, in assenza di autentica, può trovare applicazione analogica l’art. 2719 c.c., a norma del quale una fotocopia ha lo stesso valore probatorio dell’originale se l’autenticità non ne è espressamente disconosciuta. Stante la presenza di un professionista quale l’avvocato, dotato di ampia potestà di certificazione di conformità, il Giudice ha escluso l’ipotesi di utilizzo di un atto difforme dalla copia autentica da lui posseduta.

Per questi motivi il Giudice ha ritenuto illegittima l’esclusione dell’offerente e conseguentemente ha revocato l’aggiudicazione provvisoria.

Trib. Milano, Ord., 26 gennaio 2021

Federica Belvedere – f.belvedere@lascalaw.com

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