Contratti Bancari

Assegno privo di valore cartolare

Trib. Roma, 19 novembre 2013 (leggi la sentenza per esteso)
Il Giudice Unico ha ribadito il principio per cui l’assegno bancario, nei rappporti tra traente e prenditore, anche se privo di valore cartolare, deve essere considerato come una promessa di pagamento.

Da ciò discende, ai sensi dell’art. 1988 c.c., una presunzione iuris tantum dell’esistenza del rapporto sottostante, fino a che l’emittente non fornisca la prova dell’inesistenza, invalidità ed estinzione del medesimo; la prova può desumersi da qualsiasi elemento ritualmente acquisito al processo, da chiunque fornito.

4 dicembre 2013

(Simona Daminelli – s.daminelli@lascalaw.com)

 

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