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Assegnazione parziale della casa familiare in assenza di conflitto tra coniugi

Il giudice può limitare l’assegnazione della casa familiare ad una porzione dell’immobile, di proprietà esclusiva del genitore non collocatario, quando il grado di conflittualità coniugale è lieve o addirittura inesistente.

È così che statuisce la Corte di Cassazione con la decisione n. 11783/2016. Pertanto, anche nell’ipotesi di pregressa destinazione a casa familiare dell’intero fabbricato, valutato il grado di conflittualità esistente e la rispondenza dell’assegnazione parziale al genitore non affidatario all’interesse dei minori, la decisione sulla possibilità di assegnare una parte limitata dell’immobile agevolerebbe in concreto “la condivisione della genitorialità e la conservazione dell’habitat domestico dei figli minori”.

Tale decisione risulta coerente con la giurisprudenza dominante, secondo la quale l’art. 155 quater c.c. tutela “l’interesse prioritario della prole a permanere nell’habitat domestico, inteso come il centro degli affetti, degli interessi e delle consuetudini in cui si esprime e si articola la vita familiare”.

Cass., Sez. VI, 8 giugno 2016, n. 11783 (leggi la sentenza)

Serena Cefolas.cefola@lascalaw.com

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