Diritto dell'Esecuzione Forzata

Assegnazione al creditore delle quote di una srl

Tribunale Milano, 8 ottobre 2014

Nell’ambito di una procedura esecutiva mobiliare, il Giudice dell’Esecuzione assegnava al creditore procedente le quote pignorate di una srl. Il debitore esecutato proponeva opposizione agli atti esecutivi, avverso il provvedimento di assegnazione, sostenendo che la disciplina applicabile alla vendita delle partecipazioni sociali pignorate è quella dettata per l’espropriazione mobiliare presso il debitore e che, di contro, non possono trovare applicazione le norme in materia di assegnazione dettate per l’esecuzione immobiliare. In altre parole, secondo il reclamante, le quote sociali dovrebbero essere trattate alla stregua di beni mobili, trattandosi di valori mobiliari.

Il Collegio non ha condiviso le tesi del debitore esecutato e ne ha, pertanto, rigettato il reclamo.

I giudici hanno osservato come la disciplina dell’espropriazione delle partecipazioni sociali sia prevista dall’art. 2471 c.c., il quale afferma che il pignoramento della partecipazione sociale si attua con la notifica al debitore e la successiva iscrizione nel registro delle imprese; con riguardo, invece, alle modalità di vendita, tale norma stabilisce soltanto che le vendita avvenga con il sistema dell’incanto, qualora la partecipazione non sia liberamente trasferibile e non vi sia accordo tra debitore, creditore e società. Ebbene, in assenza di un’espressa indicazione circa la disciplina processuale applicabile, secondo il Collegio vi sono più elementi, di seguito indicati, che depongono per l’applicazione tutt’al più analogica, e salvo i limiti di compatibilità, delle norme previste per l’esecuzione

mobiliare:

– l’espropriazione presso il debitore presuppone l’esistenza materiale del bene mobile;

– la notifica dell’atto al debitore e la successiva iscrizione nel registro delle imprese richiamano le modalità previste per il pignoramento immobiliare;

– diversamente dall’esecuzione mobiliare, non è attribuita importanza al ruolo del custode;

– fino al 2003 la giurisprudenza era unanime nel ritenere applicabile alle partecipazioni sociali la disciplina del pignoramento presso terzi, così escludendo quella dell’esecuzione mobiliare diretta.

Il Tribunale di Milano ha, dunque, concluso che, stante le peculiari caratteristiche del pignoramento di quote sociali, la normativa sulle espropriazioni mobiliari al massimo può essere applicata analogicamente e, quindi, nulla impedisce che le partecipazioni possano essere assegnate, in applicazione delle norme sull’espropriazione in generale.

19 dicembre 2014

Simona Daminelli – s.daminelli@lascalaw.com

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