Le preoccupazioni del Parlamento europeo sul Registro dei titolari effettivi

In arrivo il recepimento della V Direttiva Antiriciclaggio

Con il comunicato stampa n. 64 del 1° luglio 2019, il Consiglio dei Ministri ha dato notizia di aver approvato, in via esame preliminare, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria, il decreto legislativo che introduce “Modifiche ed integrazioni ai decreti legislativi 25 maggio 2017, n. 90 e n. 92, recanti attuazione della direttiva 2015/849/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 maggio 2015, nonché attuazione della direttiva 2018/843/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 2015/849/UE relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio e finanziamento del terrorismo e che modifica le direttive 2009/138/CE e 2013/36/UE”.

In particolare, la bozza di decreto legislativo sottoposto all’esame preliminare del Consiglio dei Ministri mira a modificare:

  • – il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 92, il quale, attuando la Direttiva (UE) 2015/849 (“IV Direttiva Antiriciclaggio”), ha ricompreso gli operatori compro-oro nel novero dei soggetti obbligati al rispetto degli obblighi in materia di antiriciclaggio;
  • – il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90 che, attuando anch’esso la IV Direttiva Antiriciclaggio, ha modificato integralmente, senza abrogarlo, il D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo.

Tali modifiche si rendono necessarie al fine di recepire in Italia la Direttiva (UE) 2018/843 (“V Direttiva Antiriciclaggio”), approvata il 30 maggio 2018, che ha emendato la IV Direttiva Antiriciclaggio (per quanto riguarda le novità introdotte con la V Direttiva Antiriciclaggio si rinvia all’articolo “Ready, set, go…al via la “V Direttiva Antiriciclaggio”).

Fermo quanto sopra, la bozza di decreto legislativo approvata dal Consiglio dei Ministri ha l’obiettivo, tra l’altro, di:

  • puntualizzare le categorie di soggetti tenuti all’osservanza degli obblighi antiriciclaggio, ricomprendendo, tra l’altro, le succursali “insediate” degli intermediari assicurativi (ossia le succursali insediate in Italia di agenti e broker aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro Stato membro o in uno Stato terzo);
  • individuare misure di adeguata verifica rafforzata che gli intermediari bancari o finanziari devono attuare in relazione alla clientela che opera con Paesi ad alto rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, tra cui specifici obblighi di segnalazione periodica per le transazioni effettuate con soggetti operanti in questi Paesi;
  • introdurre una serie di strumenti che le Autorità di vigilanza possono utilizzare per mitigare il rischio connesso ai Paesi terzi, quali, per esempio, il diniego all’autorizzazione all’attività per intermediari bancari o finanziari esteri o all’apertura di succursali in Paesi ad alto rischio per gli intermediari italiani;
  • consentire alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo di disporre del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza;
  • stabilire, coerentemente con il vigente divieto di conti e libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia, il divieto di emissione e utilizzo di prodotti di moneta elettronica anonimi;
  • apportare modifiche riguardo alle sanzioni, e alle relative procedure di irrogazione, per la violazione delle norme dei due decreti legislativi modificati.

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