A volte ritornano: il conflitto di interessi dell’amministratore di società

ARERA: primi interventi e considerazioni sull’emergenza

Adempiendo al compito affidatole, l’ARERA è intervenuta con la delibera 75/2020/R/Com al fine di fornire una disciplina – limitatamente ai Comuni inizialmente colpiti dall’emergenza epidemiologica– in merito alle “modalità di rateizzazione delle fatture e degli avvisi di pagamento i cui termini di pagamento sono stati sospesi…, individuando, ove opportuno, anche le modalità per la relativa copertura nell’ambito delle componenti tariffarie, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

Tale delibera merita una riflessione, seppur breve e certamente non esaustiva, per alcune considerazioni in essa contenute.

All’interno del documento è infatti precisato che, sebbene l’ARERA abbia maturato esperienza in “eventi calamitosi”, tali eventi sono sempre stati “circoscritti territorialmente”. Qui sta la grande sfida da affrontare: probabilmente per la prima volta dall’istituzione dell’Autorità, il nostro Paese si trova accomunato da una situazione emergenziale che si declina – in forma più o meno grave – su tutto il territorio nazionale.

Difatti, nei casi fino ad oggi affrontati dall’Autorità è sempre stato possibile identificare una bilateralità dell’intervento: da un lato si operava guardando agli Utenti Finali (prevedendo ad esempio la sospensione della disciplina in materia di tutela del credito), dall’altro si predisponevano misure finanziarie a sostegno dell’operatività delle imprese. Il tutto attraverso una continua ricerca di bilanciamento, resa possibile dal fatto che per un gruppo di persone coinvolte nell’emergenza ve ne fosse un altro lasciato indenne.

Gli interventi messi a punto fino ad oggi dall’ARERA operavano infatti in circostanze aventi il medesimo comun denominatore: i soggetti “colpiti dai gravi eventi calamitosi, erano concentrati in aree territoriali relativamente circoscritte e limitate del nostro Paese”. La situazione odierna, invece, è radicalmente differente.

L’assunto secondo cui ad una zona colpita dall’emergenza ne corrisponde una non gravata dal problema, non vale più. L’emergenza è estesa a tutto il territorio nazionale e, questo, costringerà anche l’Autorità ad interrogarsi su forme di intervento che dovranno certamente essere inedite.

I primi interventi a livello nazionale ci sono già stati: con la Delibera 60/2020/R/com l’ARERA ha previsto la sospensione dei distacchi, la rialimentazione delle forniture eventualmente sospese dal 10 marzo e la necessità di riattivazione della procedura di disalimentazione da parte del fornitore successivamente al periodo di sospensione previsto.

Contestualmente è stato istituito un conto di gestione presso la CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali) per “garantire, nella fase di emergenza in corso, la sostenibilità degli interventi a favore dei clienti finali dei settori elettrico gas e degli utenti del SII”.

Da ultimo, con la Delibera 75 l’Autorità ha previsto, limitatamente ai territori identificati dall’All. n. 1 del d.P.C.M 1 marzo 2020, la “sospensione, fino al 30 aprile 2020, dei termini di pagamento delle fatture ovvero degli avvisi di pagamento emesse/i o da emettere”. Contestualmente ha disposto “in ogni caso” (sospendendo dunque anche le eventuali iniziative già in essere) di non applicare la “disciplina prevista, per ciascun servizio, nei casi di morosità del cliente/utente finale” e, con riferimento ai particolari settori elettrico, gas ed idrico, “la sospensione delle fatture che, pur emesse successivamente al 30 aprile 2020, contabilizzano consumi effettuati sino a tale data”.

Nel concreto, dovrà essere indicato all’interno delle fatture i cui termini di pagamento sono stati sospesi “che i relativi importi saranno oggetto di rateizzazione” anche se, è comunque “fatta salva la facoltà per le utenze … di non avvalersi della disposta sospensione, richiedendo agli esercenti la vendita, ai gestori del SII e agli esercenti l’attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti, di poter comunque adempiere entro i normali termini di pagamento”.

Davide Gavazzeni – d.gavazzeni@lascalaw.com

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