Vigilanza

Arbitro Bancario e Finanziario: pubblicata la Relazione sull’attività svolta nel 2013

In data 23 settembre 2014 Banca d’Italia ha pubblicato la Relazione sull’attività dell’Arbitro Bancario Finanziario relativa al 2013: ciò in conformità a quanto stabilito dalla delibera CICR del 29 luglio 2008, n. 275 e dalle Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari.

La Relazione è articolata in cinque capitoli.

Il primo, preceduto da una breve introduzione sul ruolo dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), illustra il funzionamento del sistema. Vengono descritti, con riferimento al quarto anno di attività, gli aspetti salienti circa la composizione e il funzionamento dei Collegi, i compiti svolti dalle strutture di supporto della Banca d’Italia, anche con riferimento alla comunicazione esterna, le novitaà normative e i collegamenti con gli altri sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie operanti a livello europeo.

Il secondo capitolo riporta i dati statistici su ricorsi, esito delle decisioni e attività dei Collegi nel 2013 e nei primi sei mesi dell’anno in corso.

Nel terzo capitolo sono descritte le tematiche più rilevanti affrontate nel 2013 e alcune questioni che riguardano i confini della “giurisdizione” dell’Arbitro.

Prime informazioni sul contenzioso emerso nel 2014 sono contenute nel quarto capitolo.

Per agevolare la diffusione delle decisioni, già pubblicate in forma anonima sul sito internet dell’ABF, nel quinto capitolo vengono illustrate alcune pronunce adottate nel corso del 2013 relative ai principali prodotti e servizi. Il capitolo è corredato di riquadri dedicati alle decisioni del Collegio di coordinamento. Completano la Relazione un’Appendice statistica sul contenzioso affluito all’Arbitro nel corso dell’anno, e alcuni prospetti che riepilogano la composizione dei Collegi territoriali e del Collegio di coordinamento.

Come emerge dalla relazione, nel 2013 si sono confermati i trend di crescita, registrati negli anni precedenti, dei volumi operativi dell’ABF, confermandosi uno strumento di tutela, alternativo alla giustizia ordinaria, apprezzato dalla clientela.

In particolare, sono pervenuti all’ABF 7.862 ricorsi, sono giunti a decisione più di 6.300 ricorsi, circa 2.000 in più rispetto al 2012. Nel 70 per cento dei casi l’esito è stato favorevole per i clienti, con accoglimento totale o parziale delle richieste formulate (36 per cento dei casi) ovvero con dichiarazione della cessazione della materia del contendere, conseguente alla soddisfazione del ricorrente nel corso della procedura (34 per cento).

Le istanze hanno riguardato, anche nel 2013, fattispecie varie e articolate. I ricorsi relativi a carte di credito, bancomat e altre carte di pagamento hanno rappresentato il 36 per cento del totale. Nel 2013 si è osservato rispetto all’anno precedente un forte incremento dei ricorsi riguardanti i finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio, più numerosi rispetto a quelli attinenti a bancomat e carte di debito, nonché quelli riguardanti il conto corrente; questi ultimi, nel confronto con le altre materie oggetto della controversia, evidenziano una minore incidenza.

24 settembre 2014

(Sabrina Galmarini – s.galmarini@lascalaw.com)

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