Sbaglia destinatario e sana la notifica

Appena ne hai conoscenza, proponi l’eccezione di incompetenza

“Chi eccepisce di aver avuto conoscenza solo in corso di causa di un fatto sopravvenuto, atto ad incidere, modificandola, la competenza territoriale del giudice adito, è tenuto ad allegare il fatto indicando circostanziatamente il momento della avvenuta conoscenza di esso, e a dare prova dell’effettivo verificarsi di tale fatto, nella udienza o nella attività immediatamente successiva a tale momento”.

In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 19094 depositata il 16 luglio scorso, chiamata a decidere sull’ammissibilità dell’eccezione di sopravvenuta incompetenza territoriale.

La vicenda trae origine dalla proposizione da parte dei convenuti nel giudizio di merito, dopo sei anni dall’inizio della causa, di un’eccezione con cui rilevavano che parte attrice era stata nominata vice procuratore onorario nel medesimo Tribunale. Il Tribunale rigettava tale eccezione per tardività affermando che, avendo parte attrice assunto le funzioni di vice procuratore oltre due anni prima della proposizione dell’eccezione, i ricorrenti avevano l’onere di provare di essere venuti a conoscenza dell’assunzione delle pubbliche funzioni poco prima dell’udienza nel corso della quale avevano formulato l’eccezione.

Diversamente da quanto affermato dal Tribunale, il Procuratore Generale considerava ammissibile e fondata l’eccezione di incompetenza territoriale ritenendo che la prova della mancata conoscenza in un momento precedente costituisse una probatio diabolica per la parte eccipiente.

La Suprema Corte non ha condiviso le conclusioni a cui era pervenuto il Procuratore Generale osservando che il principio dell’onere della prova si applica anche alle eccezioni di natura processuale e, se un’eccezione è soggetta a preclusione, alla dimostrazione della sua tempestività.

Pertanto, secondo tale argomentazione, ai fini della tempestività dell’eccezione di sopravvenuta incompetenza territoriale, è necessario allegare il momento dell’effettiva conoscenza del fatto modificativo della competenza e dare prova dell’effettivo verificarsi di tale evento all’udienza immediatamente successiva.

Cass., Sez. VI Civ., 16 luglio 2019, ordinanza n. 19094

Margherita Bracci – m.bracci@lascalaw.com

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