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Antiriciclaggio: l’unione fa la forza

Le Autorità europee di vigilanza in ambito bancario, finanziario e assicurativo (“EBA”, “ESMA” ed “EIOPA”, congiuntamente “ESAs”) hanno pubblicato delle Linee Guida relative alla cooperazione e lo scambio d’informazioni tra le autorità di vigilanza in ambito creditizio e finanziario (le “Linee Guida”) ai sensi della Direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo (c.d. “IV Direttiva Antiriciclaggio”), come da ultimo modificata dalla Direttiva (UE) 2018/843 (c.d. “V Direttiva Antiriciclaggio”).

Al riguardo, infatti, la IV Direttiva Antiriciclaggio mira, inter alia, ad allineare la legislazione europea con gli standard internazionali che la Financial Action Task Force (“FATF”) ha adottato nel 2012. In particolare, tali standard chiariscono che la cooperazione tra le Autorità di vigilanza in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo è elemento essenziale per rendere effettiva ed efficace la relativa normativa. Conseguentemente, la stessa Direttiva (UE) 2015/849 ha previsto l’obbligo per le Autorità di vigilanza degli Stati Membri di cooperare.

Nel 2018, la V Direttiva Antiriciclaggio ha, altresì, prescritto che gli Stati Membri non possano proibire o restringere ingiustificatamente lo scambio di informazioni e la cooperazione tra le Autorità di vigilanza competenti. Tuttavia, tale ultima Direttiva non ha stabilito un quadro normativo di supporto in materia e recenti eventi hanno mostrato che, in assenza di una comune cornice disciplinare, la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le Autorità può essere difficile.

Muovendo da queste considerazioni, le ESAs hanno emanato le Linee Guida al fine di stabilire le modalità pratiche e fissare un comune quadro che sia di supporto e faciliti la cooperazione e lo scambio di informazioni.

In particolare, le Linee Guida propongono la creazione di collegi tra le Autorità di vigilanza dei diversi Stati Membri e i responsabili aziendali antiriciclaggio che operino nel caso in cui il medesimo ente creditizio o finanziario svolga la propria attività su base transfrontaliera e sia sottoposto alla vigilanza di più Autorità. Pertanto, le Linee Guida contengono le norme che disciplinano la struttura e il funzionamento di questi collegi.

Per le ipotesi in cui non sia possibile la costituzione di un collegio, le Linee Guida comprendono anche delle disposizioni per lo scambio bilaterale di informazioni tra le Autorità.

Isabella Frisoni – i.frisoni@lascalaw.com

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