Contratti Bancari

Anatocismo e Usura: l’orientamento del Tribunale di Vicenza in merito al ricorso ex art 696 cpc

Tribunale di Vicenza, 5 maggio 2015

Si segnala ai lettori di Iusletter un’interessante ordinanza resa dal Tribunale di Vicenza in data 5.05.2015 in una causa, che ha visto protagonista un Istituto di Credito difeso dallo Studio la Scala.  Oggetto del contendere era la determinazione dei tassi di interesse, di individuazione delle spese e commissioni, il tutto con riferimento all’eventuale superamento del tasso soglia.

Parte ricorrente nel ricorso lamentava l’errata capitalizzazione trimestrale degli interessi al conto corrente bancario, il superamento del tasso soglia di usura e l’indebita pretesa di somme a titolo di commissioni e spese di massimo scoperto per disposizioni fondi.

La Banca si costituiva in giudizio, eccependo l’inammissibilità del ricorso, non essendo possibile la nomina di un consulente tecnico ai sensi dell’art. 696 bis c.p.c., al fine di demandargli la soluzione di questioni giuridiche controverse fra le parti,  che richiedono, invece, l’espletamento di una istruttoria da svolgersi con le forme e le garanzie di un procedimento ordinario di cognizione. Il Giudice berico, aderendo alla tesi difensiva della Banca rigettava il ricorso, argomentando sul punto che l’istituto di cui all’art 696 cpc, ha la funzione di favorire la conciliazione tra le parti della lite con riguardo ai casi in cui la controversia verta sul quantum e dipenda dalla difficoltà della sua determinazione, mentre nel caso di specie è in contestazione l’an della pretesa restitutoria attorea.

Il Tribunale di Vicenza, quindi, allineandosi con la più affermata giurisprudenza di merito  (cfr. anche Tribunale di Spoleto, 18.05.2015, commentata sempre su Iusletter nei giorni scorsi) sembra ribadire il concetto per cui la consulenza di cui all’art. 696 bis c.p.c. non può essere disposta qualora presupponga la soluzione di questioni giuridiche, che necessitano il contraddittorio tipico del processo ordinario. Compito del C.T.U. è, infatti, quello di determinare il quantum debeatur senza sconfinare nella valutazione dell’ an debeatur, svolgendo così pienamente il suo ruolo di ausiliario del Giudice.

9 luglio 2015

Simone Corradin – s.corradin@lascalaw.com

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