Costruzione di nuovi edifici: la relazione energetica non vincola l’appaltatore

Ammissibilità della provvisoria esecutività per il rilascio del bene?

L’anticipazione in via provvisoria degli effetti derivanti da statuizioni di condanna all’interno di sentenze costitutive, non è consentita ai fini esecutivi, poiché è necessario il passaggio in giudicato ove la statuizione di condanna è legata all’effetto costitutivo da un nesso sinallagmatico oppure da un nesso di corrispettività rispetto alla statuizione costitutiva. Tale anticipazione è invece consentita quando la decisione condannatoria è meramente dipendente dall’effetto costitutivo, in quanto compatibile con l’effetto costitutivo nel momento temporale successivo al passaggio in giudicato.

Tale principio è stato oggetto di una recente pronuncia della Corte di Cassazione.

Nel caso di specie, un contratto di compravendita immobiliare veniva dichiarato nullo e successivamente anche l’atto con cui l’acquirente aveva trasferito a terzi il bene oggetto di vendita. Il Tribunale adito condannava il rilascio dell’immobile in favore del proprietario originario.

Parte venditrice avviava l’esecuzione immobiliare contro cui veniva proposta opposizione all’esecuzione, che successivamente veniva rigettata, in quanto il Tribunale riteneva la sentenza di primo grado esecutiva in relazione al capo di condanna inerente al rilascio dei beni.

Tale decisione veniva impugnata e la Corte d’Appello accoglieva il gravame adducendo la mancata possibilità di anticipare gli effetti esecutivi della sentenza che dispone il rilascio dei beni prima che passi in giudicato la pronuncia che ha deliberato la nullità dell’atto traslativo della proprietà oggetto del giudizio. Seguiva il ricorso per Cassazione.

Sul punto, la questione riguardava il fatto che, se la sentenza che dichiara la nullità di un contratto traslativo della proprietà di un immobile, non ancora passata in giudicato, sia immediatamente esecutiva quanto alle statuizioni di rilascio dell’immobile in favore del venditore originario in essa contenute.

La Corte, in conclusione, affermava il principio di diritto sopraesposto cassando la decisione di merito che non aveva ritenuto valido titolo per l’esecuzione provvisoria del dictum giudiziale la condanna alla restituzione di un immobile pronunciata contestualmente alla declaratoria di nullità del relativo contratto traslativo.

Cass., Sez. III, 8 ottobre 2021, n. 27416

Giulia Simontacchi – g.simontacchi@lascalaw.com

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