Il Manuale Utente delle comunicazioni oggettive

AML: Repubblica Popolare Democratica di Corea e Iran nella lista dei paesi ad alto rischio

Il Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (“GAFI”), al termine delle riunioni tenutesi a Parigi dal 17 al 21 febbraio 2020, ha emanato un comunicato con il quale sono stati inseriti nella lista dei paesi ad alto rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo la Repubblica Popolare Democratica di Corea (nel seguito anche “DPRK”) e l’Iran, alla luce delle manchevolezze riscontrate nei relativi sistemi di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.

In particolare, con riferimento alla Repubblica Popolare Democratica di Corea, nel comunicato in oggetto il GAFI conferma le sue preoccupazioni in relazione al fatto che la DPRK non sia riuscita ad affrontare le significative carenze presenti nel proprio sistema antiriciclaggio e di lotta al finanziamento del terrorismo e sottolinea le gravi minacce che esse rappresentano per l’integrità del sistema finanziario internazionale. In aggiunta, il GAFI pone particolare attenzione sulla minaccia rappresentata dalle attività illecite della DPRK connesse ai programmi di proliferazione delle armi di distruzione di massa e al loro finanziamento.

Il GAFI, inoltre, esorta tutti gli Stati membri a raccomandare alle loro istituzioni bancarie e finanziarie di prestare particolare attenzione alle relazioni d’affari e alle transazioni con la Repubblica Popolare Democratica di Corea, comprese le società, le istituzioni bancarie e finanziarie ivi stabilite e quelle che agiscono per loro conto. Oltre a rafforzare il controllo, il GAFI invita i suoi membri ed esorta tutti gli Stati membri ad applicare contromisure efficaci e sanzioni finanziarie mirate, quali quelle previste dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, per proteggere i loro settori finanziari dal riciclaggio di denaro sporco, dal finanziamento del terrorismo e dai rischi di proliferazione delle armi di distruzione di massa provenienti dalla Repubblica Popolare Democratica di Corea. Gli Stati membri dovrebbero, altresì, adottare le misure necessarie per chiudere le succursali, le filiali e gli uffici di rappresentanza esistenti delle banche della DPRK presenti nei loro territori e porre fine ai rapporti di corrispondenza con le banche della DPRK, ove richiesto dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Per quanto concerne l’Iran, invece, il GAFI, prendendo atto del fatto che tale Paese non ha portato a termine le iniziative concordate nel piano di azione del giugno 2016, in particolare non ratificando le Convenzioni internazionali sulla lotta al finanziamento del terrorismo e al crimine organizzato, pone fine al regime di sospensione delle contromisure precedentemente concesso all’Iran. Conseguentemente il GAFI richiede agli Stati membri di applicare nei rapporti con l’Iran le contromisure previste dalla Raccomandazione n. 19.

Il Gruppo di Azione Finanziaria internazionale precisa, altresì, che, se l’Iran ratificherà le Convenzioni internazionali e porterà a termine le iniziative concordare nel piano di azione del giugno 2016, valuterà la sospensione delle contromisure.

Alla luce del comunicato del GAFI, la Commissione – cui compete il compito, a livello europeo, di assicurare l’adeguamento dell’ordinamento comunitario alle indicazioni del GAFI sui paesi ad alto rischio – ha inserito la Repubblica Popolare Democratica di Corea e l’Iran nella lista europea dei paesi terzi ad alto rischio, contenuta nell’allegato, periodicamente aggiornato, del Regolamento Delegato della Commissione 2016/1675 del 14 luglio 2016.

Si rammenta, infine, che l’inserimento dei due Paesi in questione nella lista dei paesi ad alto rischio comporta per gli intermediari italiani l’obbligo di sottoporre ad adeguata verifica rafforzata l’operatività svolta con soggetti comunque ad essi riconducibili, ai sensi di quanto previsto dall’art. 25 del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, come da ultimo modificato dal D.Lgs. 4 ottobre 2019, n. 125 (“Decreto Antiriciclaggio”) e alle misure rafforzate previste dalla Parte Quarta, Sezioni I e II, delle Disposizioni Banca d’Italia del 30 luglio 2019 in materia di adeguata verifica della clientela.

Isabella Frisoni – i.frisoni@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
La sentenza Lexitor non sposta i termini della decisione

Nel corso del mese di agosto, sono stati emanati due diversi provvedimenti che riguardano il tema de...

Antiriciclaggio

Arriva in Gazzetta Ufficiale la Direttiva (UE) sul whistleblowing

Il 16 aprile 2020, l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (“UIF”) ha pubblicato u...

Antiriciclaggio

Il Manuale Utente delle comunicazioni oggettive

Con comunicato del 10 aprile 2020 (di seguito, il “Comunicato”) la Banca d’Italia ha formulato...

Antiriciclaggio

X