A volte ritornano: il conflitto di interessi dell’amministratore di società

Ambiguità delle polizze assicurative in caso di clausola di dubbia

Tutte le clausole contrattuali, come noto, comportano l’applicazione dei comuni criteri ermeneutici di cui agli art. 1362 e ss. cod. civ.. Ne consegue che le clausole contenute nelle condizioni generali di una polizza assicurativa non solo devono essere interpretate “le une per mezzo delle altre”, come espressamente prescritto dall’art. 1363 cod. civ., ma altresì in senso “sfavorevole al preponente” ogni qualvolta si tratti di clausole inserite in “condizioni generali di contratto, moduli o formulari” di dubbia portata interpretativa (1370 cod. civ.).

Questo, in estrema sintesi, quanto affermato dalla suprema Corte nella recentissima sentenza n. 19299 del 29 settembre 2016 scorso.

Così disponendo, la Suprema Corte ha accolto il ricorso sollevato da un privato, proprietario di un veicolo rubato, nei confronti di una compagnia assicurativa. In particolare, la compagnia assicurativa, vittoriosa in entrambi i due gradi di merito, aveva eccepito di non dover rispondere del furto del veicolo in quanto il risarcimento per l’ipotesi di furto era intervenuto durante il noleggio del veicolo ad un soggetto terzo; e dal momento che il contratto prevedeva espressamente una clausola che escludeva qualsiasi responsabilità risarcitoria “nel caso di vendita/cessione” del veicolo da parte del proprietario, il risarcimento, nel caso concreto, non era dovuto.

Contrariamente ai precedenti gradi, però, la Suprema Corte accorda ragione al privato.

Secondo la Cassazione, il motivo doveva ritenersi “fondato sia con riferimento all’art. 1363 cod. civ. sia con riferimento all’art. 1370 cod. civ.”. E questo in quanto la clausola contrattuale, nel richiamarsi in via del tutto generica ai casi di cessione/vendita dell’autoveicolo, risultava di dubbia comprensione, con la conseguenza che, nel dubbio, doveva essere interpretata nel senso più sfavorevole per la compagnia assicurativa, imponendo di considerare rientranti nel perimetro applicativo della clausola esclusivamente i casi di “definitiva uscita del mezzo dalla sfera di proprietà dell’assicurato”, non invece la mera locazione, comodato o noleggio del veicolo.

Cass., Sez. III, 29 settembre 2016, n. 19299 (leggi la sentenza)

Benedetta Minottib.minotti@lascalaw.com

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Indeterminatezza del tasso, il contratto è comunque salvo

Ha fatto molto discutere la normativa emergenziale italiana quando ha invitato gli aspiranti viaggia...

Contratti

Vado a stare da papà

Il tema, da sempre discusso, è tornato alla ribalta poiché il COA di Torino ha preso recentemente...

Contratti

Secondo un antico proverbio latino, se si vuole stabilire un accordo, è sempre bene metterlo nero s...

Contratti

X