Il Manuale Utente delle comunicazioni oggettive

Alert dalla UIF su alcuni schemi di comportamento anomali in ambito fiscale

L’Unità di Informazioni Finanziaria per l’Italia (“UIF”) ha individuato, con comunicato del 10 novembre 2020 (il “Comunicato”), alcuni ulteriori schemi rappresentativi di comportamenti anomali in ambito fiscale, al fine di agevolare la valutazione delle operazioni sospette relative a operatività fiscalmente illecite.

Nel Comunicato, l’UIF evidenzia come evasione fiscale e riciclaggio siano fenomeni strettamente collegati. L’analisi finanziaria, infatti, conferma la versatilità degli illeciti tributari, inseriti spesso in un contesto criminale più ampio, messo in atto per celare l’origine illecita delle risorse. Anche le indagini giudiziarie dimostrano come l’evasione fiscale rappresenti lo strumento per precostituire fondi da reinserire nel circuito economico o per agevolare più articolate condotte criminose. L’analisi integrata delle informazioni disponibili, infine, pone in risalto frequenti connessioni con contesti di criminalità organizzata ovvero con fenomeni di estorsione e corruzione.

In particolare, le casistiche analizzate dall’UIF rivelano schemi operativi consolidati, caratterizzati da giri di fondi tra persone fisiche e giuridiche collegate, false fatturazioni, transiti su rapporti personali di operatività apparentemente commerciale, prelevamenti di denaro contante da rapporti aziendali.

Nell’ambito dei poteri attribuiti all’UIF dall’art. 6, comma 7, lett. b) del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 (“Decreto Antiriciclaggio”), la medesima è intervenuta con il Comunicato in questione, aggiornando e ampliando gli schemi di comportamenti anomali adottati nel 2010 e nel 2012. A tal fine, l’UIF ha valorizzato il contributo offerto dal settore privato con le segnalazioni di operazioni sospette (“SOS”) e ha tenuto conto dell’esperienza maturata dall’UIF stessa nello svolgimento dei propri compiti di analisi finanziaria.

Pertanto, in collaborazione con la Guardia di Finanza e con l’Agenzia delle Entrate, sono stati elaborati i seguenti schemi di anomalia:

  1. utilizzo ovvero emissione di fatture per operazioni inesistenti;
  2. frodi sull’IVA intracomunitaria;
  3. frodi fiscali internazionali e altre forme di evasione fiscale internazionale;
  4. cessione di crediti fiscali fittizi e altri indebiti utilizzi.

Si segnala che gli schemi di cui alle lettere A), B) e C) sostituiscono quelli diffusi con le Comunicazioni dell’UIF del 15 febbraio 2010 e del 23 aprile 2012, rispettivamente, in tema di frodi sull’IVA intracomunitaria e in materia di frodi fiscali internazionali e frodi nelle fatturazioni.

In ogni caso, occorre evidenziare che i nuovi schemi si rivolgono a tutti i destinatari dell’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette elencati nell’art. 3 del Decreto Antiriciclaggio. Tuttavia, – evidenzia l’UIF – gli indici di cui alle lettere A), B) e C) si attagliano specificamente all’attività degli intermediari bancari e finanziari, mentre lo schema sulla cessione di crediti fiscali fittizi e altri indebiti utilizzi, di cui alla lettera D), inerisce prevalentemente all’attività dei professionisti.

Cionondimeno, l’UIF mette in guardia dal fatto che alcune tipologie operative possono risultare strettamente collegate o complementari, rappresentando distinte fasi di un disegno criminale unitario finalizzato alla realizzazione di illeciti fiscali.

Infine, il Comunicato rammenta che, ai fini del corretto adempimento dell’obbligo di SOS, da un lato, non è necessario che ricorrano contemporaneamente tutti gli elementi descritti nello schema operativo perché sorga l’obbligo di procedere ad una SOS; dall’altro, la mera ricorrenza di un singolo elemento non è di per sé motivo sufficiente per procedere alla SOS. Infatti, le circostanze soggettive e oggettive riportate negli schemi rilevano ai fini dell’individuazione di ipotesi di operazioni sospette se, in base alle informazioni disponibili, risultano concatenate dal punto di vista logico e temporale, in modo da risultare funzionali a un’ipotesi di illecito fiscale.

Per ogni ulteriore dettaglio si rinvia alla lettura dei profili soggettivi e oggettivi di ciascun schema di anomalia individuato, come riportati nel Comunicato.

Isabella Frisoni – i.frisoni@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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