Vigilanza

Albo unico degli intermediari finanziari: Banca d’Italia avvia la seconda consultazione

Nel gennaio del 2012 Banca d’Italia ha svolto una prima consultazione pubblica sullo schema di disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari iscritti nell’albo unico ex art. 106 TUB, come modificato dal D.Lgs. n. 141/2010.

Considerate le osservazioni ricevute, le modifiche apportate al quadro normativo primario dal D.Lgs. 19 settembre 2012, n. 169 (cd. “II correttivo” al D.Lgs. n. 141/2010) e l’applicazione alle banche e alle imprese di investimento, a partire dal 1° gennaio 2014, della nuova disciplina prudenziale contenuta nel pacchetto normativo CRR/CRDIV, lo schema di regolamentazione è stato oggetto di significative modifiche, che sono ora poste a nuova consultazione.

Il nuovo schema regolamentare conferma le principali scelte operate a suo tempo da Banca d’Italia e, in particolare, l’estensione della disciplina prudenziale delle banche agli intermediari finanziari.

Le modifiche sono state volte principalmente ad ampliare i margini di flessibilità riconosciuti agli intermediari, allo scopo di rispondere più efficacemente alle richieste di alcune fasce e/o tipologie di operatori, ove ritenute compatibili con le esigenze della sana e prudente gestione.

E’ stato, inoltre, predisposto lo schema di disposizioni per le società fiduciarie e le agenzie di prestito su pegno, mentre nella precedente consultazione erano state presentate al mercato le principali scelte di policy riguardo alla regolamentazione di tali soggetti.

Il documento è accompagnato dalla “Relazione sull’analisi di impatto” della regolamentazione e da una “Tabella di resoconto alla prima consultazione”, unitamente ai commenti ricevuti.

Le principali novità del nuovo testo in consultazione attengono a:

Autorizzazione: lo schema delle disposizioni è stato rivisto al fine di allinearlo con quello applicabile alle banche, sia da un punto di vista formale e terminologico, sia rivedendo alcuni profili sostanziali della disciplina (ad es., decadenza e revoca dell’autorizzazione).

Assetti proprietari: le disposizioni relative agli assetti proprietari degli intermediari finanziari sono state integrate per meglio allinearle a quanto previsto dalla direttiva 2007/44/CE, relativa all’acquisto di partecipazioni qualificate in banche, imprese di investimento e di assicurazione e società di gestione e dalle linee guida applicative delle autoritaà di regolamentazione europee (EBA, ESMA, EIOPA).In particolare, sono stati meglio precisati i criteri di valutazione della reputazione e della solidità finanziaria del potenziale acquirente di una partecipazione qualificata in un intermediario finanziario, che sono presi in considerazione dalla Banca d’Italia per il rilascio dell’autorizzazione all’acquisto di tale partecipazione.

Organizzazione amministrativa e contabile e controlli interni: il sistema di governance e dei controlli riveste un ruolo centrale per il perseguimento degli obiettivi di sana e prudente gestione degli intermediari. In tal senso, lo schema delle disposizioni già sottoposto a consultazione ha la finalità, da un lato, di adeguare le regole organizzative degli intermediari finanziari a quella degli altri soggetti vigilati (adottando un approccio coerente con le regole e le linee guida internazionali), dall’altro, di modulare le previsioni in relazione alla dimensione, complessità e natura dell’attività svolta da tali soggetti. Il nuovo schema conferma tale impostazione. Tuttavia, alla luce delle osservazioni ricevute e al fine di meglio articolare il principio di proporzionalità, sono stati introdotti dei correttivi.

Disciplina prudenziale: la bozza delle disposizioni sottoposta a consultazione nel 2012 equiparava, con alcuni adattamenti, il regime prudenziale degli intermediari finanziari a quello all’epoca vigente per le banche. Dal 1° gennaio 2014, la disciplina prudenziale delle banche e delle imprese di investimento è cambiata per effetto dell’applicazione del “pacchetto CRR/CRDIV” (regolamento e direttiva), che dà attuazione in Europa alle nuove regole prudenziali definite dal Comitato di Basilea (cd. Basilea 3). Pur in presenza di tale cambiamento, Banca d’Italia intende confermare l’impostazione del primo documento di consultazione e applicare, con i necessari adattamenti, lo stesso regime prudenziale delle banche, in modo da assicurare il mantenimento della “vigilanza equivalente” e presidiare – in linea con gli orientamenti internazionali – i rischi dello “shadow banking”. Per tener conto e valorizzare le caratteristiche degli intermediari finanziari nel rispetto del principio di proporzionalità, da un lato, si confermano alcuni trattamenti specifici già riconosciuti in sede di prima consultazione, e, dall’altro, non è al momento prevista l’applicazione di alcuni istituti previsti dal CRR.

Altri intermediari: marginali modifiche sono state apportate alla disciplina dei Confidi, mentre è stato elaborato lo schema di disposizioni per le società fiduciarie e le agenzie di prestito su pegno, sulla base delle scelte di policy rese note nel primo documento di consultazione e tenuto conto delle osservazioni ricevute.

Il periodo di consultazione durerà 60 giorni e avrà termine il 12 settembre 2014.

16 luglio 2014

(Sabrina Galmarini – s.galmarini@lascalaw.com)

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Nuove regole per l’accesso alla Centrale Rischi in consultazione

In data 30 aprile 2021 è stata depositata la sentenza n. 84/2021 della Corte Costituzionale, con la...

Vigilanza

Nuove regole per l’accesso alla Centrale Rischi in consultazione

Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad una rapida diffusione del commercio elettronico e ad ...

Vigilanza

Arriva in Gazzetta Ufficiale la Direttiva (UE) sul whistleblowing

Il 16 aprile u.s. Bankitalia ha pubblicato il bollettino economico n.2/2021 con il quale, come di co...

Vigilanza

X