Ipoteca: tutto è immobile finché l’immobile rimane…immobile

A carico del debitore l’onere di dimostrare la causale dell’assegno

Ad affermarlo è la Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3194 del 18 febbraio 2016, rigettando il ricorso di un cliente proposto in relazione al debito contratto nei confronti del proprio legale, per l’attività da quest’ultimo svolta.

Il caso: un avvocato otteneva, contro l’ex cliente, decreto ingiuntivo per il recupero dei compensi professionali inerenti ad una controversia avviata nel 2005.

Il cliente resisteva in giudizio, assumendo di aver corrisposto quanto dovuto mediante assegni – recanti, tuttavia, una data anteriore all’avvio della controversia patrocinata.

L’opposto deduceva che i pagamenti afferivano ad altre prestazioni, rese antecedentemente.

Il Tribunale accoglieva l’opposizione ritenendo provata l’imputazione dei pagamenti alla prestazione professionale per cui è causa. L’impugnazione proposta veniva accolta con conferma del decreto ingiuntivo opposto, da qui il ricorso per Cassazione.

In particolare, i giudici di legittimità hanno affermato che il principio giurisprudenziale consolidato secondo cui “quando il convenuto per il pagamento di un debito dimostri di aver corrisposto una somma di denaro idonea all’estinzione del medesimo, spetta al creditore-attore, il quale sostenga che il pagamento sia da imputare all’estinzione di un debito diverso, provare l’esistenza di quest’ultimo e le condizioni necessarie per la dedotta diversa imputazione, non trova applicazione nel caso in cui il debitore eccepisca l’estinzione del debito per effetto dell’emissione di un assegno bancario negoziato in favore del creditore prenditore in una data significativamente anteriore a quella in cui il credito fatto valere in giudizio sia divenuto esigibile, giacchè proprio la diversità di data, facendo venir meno la verosomiglianza del collegamento tra il credito azionato ed il titolo pone a carico del debitore l’onere di dimostrare la causale dell’emissione dell’assegno e, conseguentemente, che il rilascio del titolo di credito è volto ad estinguere in via anticipata il debito per cui è processo.”

Cass., 18 febbraio 2016, n. 3194

Maria Grazia Sclaparim.sclapari@lascalaw.com

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