Contratti

L’eccezione d’inadempimento nel contratto preliminare

La Cassazione richiama la dominante interpretazione giurisprudenziale dell’art 1460 comma 1 c.c. e la applica al caso del contratto preliminare di compravendita.

Questo articolo espressamente attribuisce a ciascuno dei contraenti nei contratti a prestazioni corrispettive la possibilità di eccepire l’inadempimento o l’imperfetto adempimento dell’obbligazione assunta da controparte, al fine di paralizzare la pretesa avversaria chiedendone il rigetto. La sopra delineata regola trova un limite nell’ipotesi in cui siano stabiliti termini diversi per l’adempimento in relazione ai diversi contraenti.

Applicando questi principi al caso specifico di un contratto preliminare di compravendita, che impone al promissario acquirente di adempiere al versamento del prezzo entro un termine antecedente alla consegna del bene ad opera del promittente venditore, se ne deduce l’illegittimità del rifiuto del promissario acquirente alla corresponsione del prezzo nell’ipotesi in cui sostenga che la mancata consegna del bene costituisca un inadempimento cui avrebbe diritto a reagire con lo strumento della norma in commento.

Cass., sez. II, 3 marzo 2016, n. 4205 (leggi la sentenza)

Giovanni Davide Bertolig.bertoli@lascalaw.com

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