Credito Al Consumo

Time sharing: il finanziamento non è nullo se manca la descrizione analitica del bene

Trib. Bologna, 4 dicembre 2015  (leggi la sentenza

In caso di finanziamento, avente ad oggetto l’acquisto di un certificato di associazione in time-share, affinché possa ritenersi integrato il requisito della determinatezza e/o determinabilità dell’oggetto del contratto, non è necessaria la descrizione analitica dell’immobile oggetto del contratto di multiproprietà.

E’ questa la conclusione alla quale è giunto il Tribunale di Bologna con la recentissima ordinanza del 4 Dicembre 2015.

La decisione in commento giunge all’esito di un giudizio promosso nei confronti di una società Finanziaria assistita dal nostro studio, trascinata davanti il Tribunale petroniano per sentir dichiarare la nullità del contratto di finanziamento ai sensi dell’art. 124, comma 3, T.U.B.

La tesi del ricorrente muoveva le premesse dall’asserito presupposto, secondo cui il contratto di finanziamento era da considerasi nullo, poiché la Finanziaria aveva omesso di descrivere il bene immobile sul quale ruotava la proprietà turnaria (c.d. “Time Sharing”),  acquistata pagando il prezzo di un certificato di associazione.

Il Tribunale felsineo, tuttavia, ha completamente disatteso la tesi di controparte, giungendo alla conclusione che “l’oggetto di tale contratto o, meglio del bene immobile oggetto del diritto di godimento inglobato nella quota associativa acquistata, deve ritenersi compiutamente determinato, o comunque determinabile”.

E la ragione è presto spiegata: “l’indicazione, nel contratto di finanziamento in esame del bene o servizio finanziato con la dicitura “Club Cala Pi” è da ritenersi sufficiente ai fini della determinatezza del bene finanziato, come richiesto dall’ Art.124 comma 3 TUB, vigente all’epoca della sottoscrizione del contratto, in quanto tale dicitura rimanda inequivocabilemente al contratto collegato e contestualmente stipulato”.

La sensazione è dunque quella che la prospettiva di esame di una delle principali criticità, che tratteggiano il volto di alcuni degli aspetti più delicati delle dinamiche consumeristiche di time sharing, stia cambiando alla luce di ulteriori sviluppi.

Non resta, pertanto, che attendere il cambiamento.

8 febbraio 2016

Marta Marchesinim.marchesini@lascalaw.com

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