Diritto Processuale Civile

Rilevabilita’ d’ufficio del giudicato interno

Cass., sez. II Civile, 13 ottobre 2015, n. 20496 (leggi la sentenza)

La sentenza della Cassazione Civile del 13 ottobre 2015, n. 20496, ha affermato che:“il principio di specificità dei motivi di impugnazione- richiesta dagli articoli 342 e 434 c.p.c. per l’individuazione dell’oggetto della domanda d’appello e per stabilire l’ambito entro il quale deve essere effettuato il riesame della sentenza impugnata- impone all’appellante di individuare con chiarezza le statuizioni investite dal gravame e le censure in concreto mosse alla motivazione della sentenza di primo grado accompagnandole con argomentazioni che confutino e contrastino le ragioni addotte dal primo giudice, così da incrinarne il fondamento logico-giuridico.”

Il ricorso è stato presentato nei confronti di una sentenza della Corte di Appello di Milano, relativa ad un’intricata vicenda in tema di donazione.

Alcuni parenti di un soggetto defunto hanno impugnato una scrittura privata con cui il congiunto aveva predisposto a favore di un altro soggetto una considerevole somma di denaro, durante il suo ricovero in una clinica austriaca.

I giudici d’appello, aderendo alla sentenza di primo grado, hanno riconosciuto valido l’atto di disposizione e rigettato la richiesta dei ricorrenti di una perizia grafologica.

Con il primo motivo i ricorrenti hanno lamentato la violazione e la falsa applicazione dell’art.360, comma 1, n.3, c.p.c. riguardante la richiesta di c.t.u. avanzata dai ricorrenti.

Sul punto la Suprema Corte ha affermato un principio interessante, ovvero che il giudice deve fornire un’adeguata giustificazione del proprio convincimento in ordine alla condivisione delle conclusioni raggiunte dal consulente, anche in correlazione a tutti gli altri elementi concreti sottoposti al suo esame.

Il giudice, pertanto, nell’accertare può anche fare meno, come nel caso di specie, della perizia grafologica, purché l’accertamento sia realizzabile sulla scorta di elementi acquisti o mediante l’espletamento di altri strumenti istruttori.

La Corte ritiene immotivato anche il secondo motivo sollevato dai ricorrenti, relativo al difetto di forma dell’atto dispositivo che nel caso di specie è una donazione.

Nel respingere il secondo motivo dei ricorrenti, emerge un interessante ragionamento da parte dei giudici ermellini.

Infatti dopo aver approfondito la circostanza relativa alla legge applicabile, sulla base delle norme del diritto internazionale privato, la Corte ritiene inammissibile il motivo del ricorso, poiché la specificità dei motivi di impugnazione prevista dagli articoli 342 e 434 c.p.c. impone all’appellante di individuare con chiarezza le statuizioni impugnate.

Con i motivi di appello, la parte deve rivolgere alla sentenza impugnata censure puntuali e specifiche, senza possibilità di ampliamenti successivi, e ciò anche nel caso in cui la sentenza di primo grado sia stata censurata nella sua interezza, essendo onere dell’appellante contrapporre le proprie argomentazioni a quelle svolte nella sentenza, al fine di incrinare il fondamento logico – giuridico di queste.

Ne deriva che la mancanza di specificità dei motivi di appello che comporta l’eventuale inammissibilità dell’appello è rilevabile d’ufficio, anche in sede di legittimità, determinando la declaratoria del giudicato interno nei confronti della pronuncia di primo grado.

Con tale sentenza la Corte ha pertanto confermato un proprio orientamento espresso in passato in varie pronunce.

22 ottobre 2015

Davide Vecchione – d.vecchione@lascalaw.com

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

“L’inserimento del ISC nel contratto e nel documento di sintesi assolve ad una funzione merament...

Diritto Processuale Civile

Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

In materia di notificazioni al difensore, a seguito dell’introduzione del domicilio digitale, cor...

Diritto Processuale Civile

Costruzione di nuovi edifici: la relazione energetica non vincola l’appaltatore

È stato dichiarato viziato da invalidità formale il processo esecutivo avviato senza che sia stata...

Diritto Processuale Civile

X