Contratti

Clausola penale e autonomia contrattuale

Cass., sez. VI Civile 7 settembre 2015, n. 17731 (leggi la sentenza)

Il principio statuito dalla Corte di Cassazione, Sez. VI Civile con l’ordinanza 7 settembre 2015, n. 17731, è conforme all’orientamento maggioritario formatosi a seguito della sentenza delle Sezioni Unite 13 settembre 2005, n. 18128,  per cui il potere del giudice di ridurre la penale può essere esercitato d’ufficio.

Il Giudice – il quale non dispone che dei parametri di giudizio dati dai contrapposti interessi delle parti – deve avere riguardo all’interesse del creditore all’adempimento al momento della conclusione del contratto e all’effettiva incidenza di esso sull’equilibrio delle prestazioni e sulla concreta situazione contrattuale, piuttosto che alla posizione meramente soggettiva del debitore e al riflesso che la penale può avere sul suo patrimonio, in relazione alla parte di esecuzione che il contratto ha avuto.

Ciò muove da un differente inquadramento sistematico dell’istituto della penale, che – in virtù del combinato disposto degli artt. 1332 e 1384 c.c. – è da intendersi quale limite all’autonomia contrattuale delle parti.

15 settembre 2015

Federica Ballerini – f.ballerini@lascalaw.com

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