Vigilanza

Pubblicato il secondo volume dei “Quaderni dell’antiriciclaggio”

Si rende noto che l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF), autorità istituita presso la Banca d’Italia con funzioni di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, ha recentemente pubblicato il secondo volume della collana “Quaderni dell’antiriciclaggio”, la quale ha la finalità di presentare dati statistici, studi e documentazione su aspetti rilevanti per i compiti istituzionali dell’Unità d’Informazione Finanziaria per l’Italia.

In particolare, quest’ultima pubblicazione raccoglie una selezione di casi di particolare interesse, riscontrati nel corso dell’attività di analisi finanziaria condotta dalla UIF a partire dal 2008, anno della sua istituzione. Si tratta di fattispecie molto diverse tra loro in termini di complessità e rilevanza economica, la cui diffusione ha lo scopo di fornire ai destinatari degli obblighi di segnalazione di operazioni sospette uno strumento informativo pratico, che possa supportare agevolmente nella rilevazione di fattispecie riconducibili a fenomeni di riciclaggio.

Nel Quaderno vengono esemplificati, ad esempio, gli elementi portanti e ricorrenti di casi individuati nel corso delle attività della UIF: l’analisi finanziaria delle segnalazioni di operazioni sospette, le ispezioni, la collaborazione con l’Autorità giudiziaria, la collaborazione internazionale con FIU estere.

Nella descrizione di ogni caso vengono riportati gli elementi caratterizzanti l’operatività e viene rappresentato sinteticamente il percorso effettuato dalla UIF per accertare origine e destinazione dei fondi. Ogni caso è accompagnato da una rappresentazione grafica, con l’obiettivo di agevolare la comprensione mediante la ricostruzione delle dinamiche dei flussi finanziari, dell’operatività complessiva e delle correlazioni tra i soggetti coinvolti.

La pubblicazione si articola in due sezioni: la prima, denominata “Casi ricorrenti”, pone all’attenzione del lettore quelle tipologie di comportamento finanziario anomalo rilevate frequentemente nel corso delle attività istituzionali dell’Unità. La seconda, denominata “Casi emergenti”, comprende invece fattispecie che, pur essendo numericamente meno consistenti delle prime, presentano elementi innovativi sotto il profilo della modalità di condotta anomala.

La pubblicazione si pone nel solco di altre iniziative di divulgazione, avviate dall’Unità, volte a rispondere alla crescente domanda di conoscenza dei meccanismi sempre più complessi di utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

6 maggio 2015

Luca Bettinelli – l.bettinelli@lascalaw.com

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