Diritto dell'Esecuzione Forzata

Atto di precetto valido anche senza l’indicazione della data di notifica del titolo esecutivo

Tribunale di Livorno, 18 ottobre 2014

Con la pronuncia in commento il Tribunale di Livorno ha precisato che, in caso di omessa indicazione nell’atto di precetto della data di notifica del titolo esecutivo, occorre accertare se tale omissione possa ritenersi sanata. Il giudice di merito ha infatti richiamato la giurisprudenza maggioritaria la quale afferma che è fatto obbligo al soggetto che notifica l’atto di precetto, e che abbia in precedenza notificato il titolo esecutivo, di porre il soggetto precettato nella condizione di poter identificare il titolo in forza del quale si agisce, senza alcuna incertezza. Qualora tale circostanza si verifichi il precetto dovrà ritenersi valido (Trib. Padova, 03.06.2014, Trib. Modena, 16.04.2003).

Il tribunale toscano ha inoltre richiamato la giurisprudenza della Corte di Cassazione in base alla quale la finalità dell’atto di precetto è quella di invitare il debitore ad adempiere, rendendolo altresì edotto della volontà del creditore di procedere esecutivamente nei suoi confronti. Nel caso in cui, pertanto, il debitore notifichi un’opposizione allo stesso la finalità di cui sopra dovrà certamente ritenersi raggiunta, con la conseguenza che la nullità che conseguirebbe l’eventuale mancata notifica del titolo esecutivo, o la mancata spedizione in forma esecutiva, si deve ritenere sanata per l’avvenuto raggiungimento dello scopo (Cass., 06.07.2006).

Nel caso concreto veniva notificato un atto di precetto da un banca nei confronti di un debitore, atto nel quale venivano identificati in maniera precisa i titoli esecutivi in forza dei quali i creditore stava agendo. Nel suddetto atto si riscontrava, infatti, una chiara indicazione dell’autorità che aveva emanato i titoli, della data del decreto di esecutività nonché della data in cui era stata apposta la formula esecutiva. Nel fattispecie affrontata dal Tribunale di Livorno non era pertanto possibile dubitare del fatto che il debitore fosse stato posto in grado di identificare, senza incertezze, in base all’atto notificato, il titolo sulla base del quale la banca stava agendo esecutivamente. L’opposizione proposta veniva pertanto rigettata non sussistendo la asserita nullità / inefficacia dell’atto di precetto.

9 dicembre 2014

Stefano Scotti – s.scotti@lascalaw.com

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