Diritto Processuale Civile

La notifica nulla è sanabile con la tempestiva costituzione in giudizio dell’appellata. La notifica inesistente, giammai

Cass., 13 settembre 2013, sez. II Civile, n. 21001 (leggi la sentenza per esteso)

La recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione statuisce ancora una volta il proprio orientamento, distinguendo tra notificazione nulla e notificazione inesistente; precisando l’indirizzo costante secondo il quale, se la notifica dell’atto di impugnazione della sentenza risulta nulla, la stessa è per l’appunto sanabile con la tempestiva costituzione in giudizio della parte appellata.

Nel caso di specie, una donna, lamentando la lesione della propria quota di legittima attraverso una donazione simulata tra padre e figlio, aveva citato in giudizio il fratello e sua madre, richiedendo l’apertura della successione del padre, l’inefficacia delle disposizioni testamentarie e della donazione, oltre alla formazione di un idoneo progetto di divisione.

Il primo grado aveva visto vittoriosa l’attrice ma il fratello convenuto aveva proposto appello.

La donna si costituiva quindi in giudizio, chiedendo in via preliminare che fosse dichiarata l’inesistenza o in subordine la nullità della notificazione dell’appello, notificato erroneamente dall’appellante al precedente legale, quale difensore costituito in primo grado e che, pertanto, fosse dichiarato per tale ragione inammissibile l’appello proposto.

La Corte di Appello di Salerno ritenendo che la notifica dell’appello, eseguita presso persona e in luogo non aventi più alcun riferimento con l’appellata fosse inesistente, ha quindi dichiarato inammissibile l’appello principale e privo di efficacia l’appello incidentale, considerato tardivo, compensando quindi le spese tra le parti.

Avverso tale decisione di merito, l’appellante, non ancora vittorioso in secondo grado, ha quindi proposto ricorso in Cassazione, vedendo finalmente riconosciute le proprie ragioni.

La Suprema Corte rammenta, infatti, che la violazione delle disposizioni circa la persona cui deve esser consegnata la copia dell’atto determina la nullità della notifica, come espressamente indicato dall’art. 160 c.p.c., mentre l’inesistenza è configurabile solo se la notifica sia effettuata in luogo ed a persona non avente alcun riferimento con il destinatario della stessa (Cass. 12 maggio 2011, n. 10464; e Cass. 21 marzo 2011, n. 6470).

Orbene, va chiarito che il codice di procedura ex art. 330 c.p.c. non precisa con quali modalità la parte debba effettuare, nell’atto di notificazione della sentenza, l’elezione di domicilio che fa sorgere l’onere per la controparte di notificare l’eventuale atto d’impugnazione in detto domicilio.

Per tale ragione, considerando che la notifica dell’appello al precedente legale è da considerasi nulla e quindi non giuridicamente inesistente poiché sanata con la tempestiva costituzione in giudizio dell’appellante, la Suprema Corte ha pertanto accolto il motivo del ricorso qui trattato e rinviato la causa ad altra sezione della Corte di Appello di Salerno anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

(Antonio Peroni Ranchet – a.peroni@lascalaw.com)

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