Comportamento delle parti e domanda giudiziale: la logica viene prima del diritto

Se l’opposizione è tardiva, il Giudice rimette in decisione

Il Tribunale di Parma ha emesso un’interessante ordinanza con cui, preso atto della genericità e manifesta inammissibilità dell’opposizione, subito dopo la prima udienza, ha concesso la provvisoria esecuzione e fissato udienza di precisazione delle conclusioni.

Una società finanziaria concedeva un prestito personale a un consumatore che, dopo avere regolarmente ricevuto le somme pattuite, non corrispondeva la rate del mutuo.

La società otteneva un decreto ingiuntivo che, tuttavia, veniva opposto dal debitore il quale sosteneva, quale cardine della propria difesa, di avere tentato più volte di contattare la società creditrice per concordare un piano di rientro.

Costituitasi in giudizio la società creditrice, oltre a contestare la natura meramente dilatoria dell’opposizione, in quanto fondata su assunti non provati e inidonei a contestare la sussistenza e l’ammontare del credito azionato, sollevava, in via preliminare, eccezione di tardività.

In particolare, la società opposta sottolineava che l’opposizione era stata notificata oltre il termine perentorio di quaranta giorni e sosteneva, per l’effetto, che l’azione avversaria era inammissibile.

In seguito alla prima udienza il Giudice, preso atto delle difese dell’opposta, concedeva subito la provvisoria esecuzione al decreto e fissava udienza di precisazione delle conclusioni ritenendo che l’eccezione preliminare fosse idonea a definire il giudizio: “considerato che l’eccezione di inammissibilità della proposta opposizione risulta verosimilmente fondata e appare, dunque, idonea a definire il giudizio … fissa l’udienza del … per la precisazione delle conclusioni”.

Il provvedimento in commento, dunque, dimostra che le regole processuali vigenti, se utilizzate con rigore, sono idonee a tutelare le ragioni del creditore e, al contempo, di accorciare i tempi del giudizio.

Tribunale di Parma, 16 novembre 2018 (leggi la sentenza)

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

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