Utenza morosa? Legittima la riduzione di potenza elettrica erogata dall’impianto

Il fornitore di energia elettrica è legittimato a ridurre la potenza erogata dai contatori telegestiti, qualora abbia riscontrato la morosità dell’utente finale. Questo quanto stabilito da un’ordinanza del Tribunale di Roma del 27 gennaio 2017.

Nel caso di specie la società distributrice agiva nonostante l’utente avesse mosso delle contestazioni circa i consumi rendicontati in alcune bollette che non aveva, contestualmente, provveduto a saldare.

Il ricorrente (persona anziana e sola) lamentava l’arbitrarietà dell’azione posta in essere dal distributore, evidenziando l’abnormità dei consumi rilevati, e quindi la relativa erronea rendicontazione degli stessi, anticipando la domanda di annullamento delle bollette contestate che la stessa avrebbe formulato nel futuro giudizio di merito.

Il giudice capitolino, in prima battuta ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso, non ritenendo nel caso di specie sussistente il rapporto di strumentalità tra provvedimento cautelare e successiva domanda di merito, formulata come domanda di mero accertamento negativo

Quest’ultima infatti (secondo un orientamento giurisprudenziale) risulterebbe incompatibile con la richiesta d’urgenza: in particolare l’inibitoria che si otterrebbe con il provvedimento cautelare non sarebbe idonea a garantire provvisoriamente gli effetti della successiva decisione di merito.

In ogni caso, il Tribunale rilevava la carenza dei presupposti idonei all’emanazione della tutela richiesta. Quanto al fumus boni iuris, la ricorrente si è infatti limitata a contestare genericamente l’entità dei consumi seppure il distributore avesse dimostrato la fatturazione su consumi “effettivi” e verificati, e non “presunti”, mentre non appare minimamente provato il requisito del periculum in mora.

Per tutte le ragioni suesposte il Tribunale rigettava il ricorso proposto dall’utente finale ritenendo, di conseguenza, pienamente legittimo il comportamento del Fornitore, attesa la comprovata morosità dell’utente finale.

Tribunale di Roma, 27 gennaio 2017

Davide Gavazzeni – d.gavazzeni@lascalaw.com

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