Usura e segnalazione in Centrale Rischi: il ruolo dei D.M. e delle ragioni obiettive

Al difetto di prova circa l’asserita applicazione di interessi usurari segue il rigetto dell’opposizione a decreto ingiuntivo, anche con riferimento alla richiesta di cancellazione del nominativo dalla C.R., da considerarsi comunque legittima ove vi siano oggettive e ragionevoli opinioni di ritenere che il credito non verrà soddisfatto in tempi congrui.

Con la recentissima sentenza in commento, il Tribunale di Avezzano ha ribadito che è onere dell’opponente dimostrare l’effettivo superamento dei tassi soglia alla luce dei D.M., precisando inoltre che la segnalazione in Centrale Rischi è da ritenersi legittima ove “vi siano oggettive e ragionevoli opinioni di ritenere che il credito non verrà soddisfatto in tempi congrui”.

L’iter logico-argomentativo del Giudice adito muove le premesse dall’ormai noto principio secondo cui, al fine di eccepire validamente doglianze in punto usura ex art. 1815 c.c., occorre “dimostrare l’avvenuto superamento dello specifico tasso soglia rilevante, tra l’altro anche mediante la produzione dei decreti e delle rilevazioni della Banca d’Italia”.

Ragion per cui, essendosi l’opponente limitato a dedurre l’assenza di prova del credito e l’asserito superamento del tasso soglia usura, spiegando addirittura domanda riconvenzionale per ottenere la cancellazione della segnalazione del proprio nominativo dalla Centrale Rischi di Banca d’Italia, il Tribunale di Avezzano è giunto all’inevitabile conclusione che l’opposizione avversaria doveva essere rigettata.

L’onere della prova in punto di usura, infatti, rimane in capo alla parte opponente che la eccepisce, poiché in difetto, come confermato ormai da tempo dalla giurisprudenza di merito e di legittimità, l’opposizione deve ritenersi infondata.

Peraltro, conclude il Tribunale, non avendo l’opponente fornito prova alcuna circa il superamento del tasso soglia, ogni eventuale richiesta di CTU risulterà esplorativa e, come tale, dovrà essere rigettata.

Tribunale di Avezzano, 03 febbraio 2018, n. 70

Giangiacomo Ciceri – g.ciceri@lascalaw.com

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