Usura: la penale da estinzione anticipata non va considerata

Il Tribunale di Pesaro, con sentenza pubblicata lo scorso 30 marzo, é tornato sul tema del calcolo del T.e.g., in una vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto un istituto di credito assistito dallo studio.

Nel caso in commento, il mutuatario aveva citato la banca deducendo l’usurarietá originaria del mutuo ipotecario con ammortamento alla francese, stipulato nel 2002, e regolarmente adempiuto per circa dieci anni.

La consulenza di parte attrice aveva evidenziato un incredibile tasso del 60,70% per l’ipotesi di recesso del cliente dopo dieci giorni dalla stipula e un altrettanto singolare tasso del 26,24% per l’ipotesi di ritardo di dieci giorni nel pagamento della prima rata. I predetti risultati erano stati ottenuti includendo, tra l’altro, nel calcolo del TEG la penale di estinzione anticipata, nonché ulteriori oneri di carattere eventuale, prescindendo del tutto dalla loro concreta applicazione.

Pertanto, correttamente il Tribunale di Pesaro, richiamandosi ad altri condivisibili indirizzi dei tribunali di merito, ha rigettato la domanda attrice statuendo che: “Il costo per l’estinzione anticipata va escluso dal calcolo del TEG (…) e costituisce elemento accidentale del negozio, funzionale ad indennizzare il mutuante dai costi collegati al rimborso anticipato del credito (rectius, del mancato guadagno)“.

Tribunale di Pesaro, 30 marzo 2017, n. 107 (leggi la sentenza)

Francesca Fioritof.fiorito@lascalaw.com

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