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Un mini correttivo riciclaggio per i vecchi assegni

Un mini correttivo antiriciclaggio per la sanatoria sui carnet degli assegni senza clausola di non trasferibilità. È questa la soluzione allo studio del ministero per superare il mancato inserimento, per eccesso di delega, della disposizione nel decreto legislativo antiriciclaggio approvato ieri, in via definitiva, dal consiglio dei ministri (si veda altro articolo in pagina). La norma, su cui c’è l’accordo non solo dei dicasteri, ma anche bipartisan perché va incontro alla «distrazione» dei contribuenti che hanno utilizzato vecchi carnet oltre soglia contante, senza la clausola di non trasferibilità, rischiava di rendere incostituzionale tutto il decreto su cui era stata innestata, e così il dlgs è stato portato in consiglio dei ministri senza la disposizione. La sanatoria che applica una sanzione del 10% per gli assegni, entro la soglia dei 30 mila euro, emessi senza clausola di non trasferibilità, ha compiuto l’istruttoria al ministero dell’economia e ha avuto il via libera da tutti gli uffici competenti, non ultimo dalla ragioneria che ne ha quantificato la «spesa» in un milione di euro nel biennio. Sta ora al governo per gli affari correnti, o al prossimo nuovo esecutivo, individuare una disposizione su cui poterlo incardinare. L’ipotesi più ragionevole sarebbe, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, quella di predisporre un mini correttivo al decreto legislativo che ha modificato proprio le sanzioni sugli assegni e cioè la nuova normativa antiriciclaggio, il decreto legislativo 90/2017. Un decreto legislativo con i tre articoli della disposizione, dell’entrata in vigore e della quantificazione di spesa. Dopodiché il testo dovrebbe fare l’iter tradizionale dei decreti delegati con il doppio passaggio in consiglio dei ministri e l’esame delle commissioni parlamentari. La disposizione che piace a tutti ma che nasce con una cattiva stella prevedeva la sanatoria per i carnet di assegni vecchi privi di clausola di intrasferibilità. Il provvedimento fissa una sanzione minima pari al 10% se l’importo non è superiore ai 30 mila euro. Negli scorsi mesi erano state portate all’attenzione del ministero dell’economia una serie di sanzioni comminate agli utilizzatori di vecchi carnet di assegni privi della clausola di non trasferibilità. Le sanzioni erano state modificate dal dlgs 90/2017 portando a un innalzamento eccessivo delle multe comminate. Sulla questione, il ministero ha condotto un’indagine evidenziando che: nessuna sanzione è stata mai irrogata e che, a fronte di 1.692 assegni contestati, in 107 casi è stato scelto di pagare l’oblazione che consente di concludere anticipatamente il procedimento sanzionatorio. L’inserimento della disposizione era stato richiesto dal parere rilasciato dalla commissione finanze della camera e quindi recepito con la disposizione in oggetto dal ministero dell’economia.

Cristina Bartelli

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