Tante eccezioni e un unico destino: il rigetto dell’opposizione

In una recentissima sentenza, il Tribunale di Massa ha integralmente rigettato l’opposizione a decreto ingiuntivo proposta dai beneficiari di un prestito al consumo, confermando gli orientamenti della più recente giurisprudenza intervenuta in punto di inammissibilità dell’eccezione di incompetenza territoriale non formulata con riferimento a tutti i fori concorrenti; mancata comunicazione della cessione del credito; prescrizione del credito azionato e decorrenza del dies a quo nel contratto di finanziamento.

Quanto al primo punto, il Giudice adito ha ritenuto palesemente infondata l’eccezione avversaria poiché gli opponenti “avevano l’onere di eccepire l’incompetenza per territorio del Giudice adito con riferimento a tutti i concorrenti criteri previsti dagli artt. 18, 19 e 20 c.p.c. […] indicando specificamente, in relazione ai criteri medesimi, il Giudice ritenuto competente, onere che non è stato invece assolto dagli opponenti; dovendosi pertanto l’eccezione di incompetenza considerare incompleta e, quindi, come non proposta”.

Proseguendo oltre, il Tribunale di Massa ha poi respinto l’eccezione relativa alla mancata comunicazione della cessione di credito, osservando che il passaggio della titolarità tra cedente e cessionaria consegue al solo scambio del consenso tra le due e che la notifica al ceduto rileva al solo fine di escludere l’efficacia liberatoria del pagamento; tuttavia, il Giudice ha rilevato che nel caso di specie tale circostanza non si è mai verificata.

Il Giudice ha, inoltre, precisato che “la notificazione del decreto ingiuntivo contenente la pretesa monitoria e la rappresentazione dell’intervenuta cessione del credito, attestata dalla documentazione allegata al ricordo monitorio, ha integrato validamente la conoscenza legale della stessa cessione in capo ad entrambi i condebitori ceduti, ai sensi del citato art. 1264 c.c.”.

Da ultimo, è d’obbligo segnalare quanto affermato dal Tribunale con riferimento all’eccezione sollevata in punto di prescrizione quinquennale ex art. 2948, comma 4, c.p.c.

Il Giudice, infatti, ha rilevato che ai contratti di finanziamento ed ai relativi interessi non si applica la prescrizione de quanon trattandosi di prestazioni periodiche dovute ad un’unica causa continuativa, bensì degli adempimenti parziali e frazionati nel corso del tempo dell’unico debito derivante dal medesimo contratto e caratterizzati da un’unica causa debendi”, bensì l’ordinaria prescrizione decennale che decorre dal momento utile per il pagamento dell’ultima rata del  piano finanziario.

 

Tribunale di Massa, 18 luglio 2018, n. 534

Chiara Galbiati – c.galbiati@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche

Una recente sentenza di merito, sulla scorta della giurisprudenza più recente, ha chiarito quale si...

Credito Al Consumo

Il Tribunale di Siracusa si è espresso in tema di “prestito finalizzato” riaffermando il princi...

Credito Al Consumo

Una recentissima pronuncia di merito ha confermato l’orientamento secondo cui, in sede di opposizi...

Credito Al Consumo