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Stretta Usa sul bitcoin

La North American bitcoin conference è un evento che radunerà, il 18 e 19 gennaio a Miami, gli specialisti americani del settore: tremila partecipanti attesi e un biglietto da mille dollari per accedere. Peccato che gli organizzatori abbiano sospeso la possibilità di acquistarlo con criptomonete, «a causa della congestione del network», di «operazioni manuali» che rallentano le operazione e delle eccessive commissioni imposte dalle piattaforme di scambio. Sul sito della North American bitcoin conference si parla di «una speranza che la comunità possa, nei prossimi anni, essere più unita in modo che l’adozione delle criptovalute su scala globale possa diventare realtà».

L’organizzatore ha spiegato meglio il concetto a News.Bitcoin.com: le piattaforme che gestiscono la partecipazione agli eventi, come Eventbrite, non sono ancora strutturati per accettare criptovalute.

È quindi ancora «complicato» organizzare la vendita senza perdere tempo e denaro in commissioni eccessive.

Non basta. La Corea del Sud pensa a una legge per vietare gli scambi di criptovalute e il bitcoin è calato del 14% sulla piattaforma di scambio Bitstamp, scendendo fino a un minimo di 12.800 dollari per i timori di una stretta nel terzo mercato al mondo per le valute virtuali. Il ministro della giustizia di Seul, Park Sang-ki, ha parlato di «grandi preoccupazioni» riguardo alle criptovalute, e ha dichiarato che il governo sta mettendo a punto una legge per vietare il trading di criptovalute. Prima che la leggi passi, ottenendo la maggioranza all’assemblea nazionale, il parlamento di Seul, potrebbero passare diversi mesi, ma la possibilità di una nuova stretta a bitcoin, ethereum e altre valute virtuali ha contribuito al calo della più popolare tra le criptovalute.

Intanto, la big del money transfer MoneyGram ha sottoscritto un accordo pilota per testare nella sua rete di pagamenti Xrp, moneta digitale sviluppata da Ripple, con l’obiettivo di rendere più efficienti i trasferimenti di denaro. L’iniziativa è parte di una partnership stretta tra la società di Dallas e l’azienda rivale di bitcoin. L’accordo permetterà a MoneyGram di testare l’uso di Xrp attraverso il servizio di Ripple, chiamato xRapid, progettato per fornire liquidità alle istituzioni finanziarie. L’Xrp rimane la risorsa digitale più efficiente per i pagamenti con commissioni di transazione molto basse rispetto a quelle dei bitcoin. Allo stesso modo, il tempo medio di transazione in Xrp è di 2-3 secondi, mentre altre risorse digitali possono impiegare da 15 minuti a un’ora.

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